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BONUS 150 €: GUIDA COMPLETA PER PENSIONATI

Il Decreto aiuti ter introduce una nuova misura per contrastare il caro prezzi dovuto anche alla guerra in Ucraina. Si tratta di un bonus di 150 €, un’ indennità una tantum, che da Novembre interesserà 22 milioni di italiani, inclusi i pensionati.

In questo articolo, ti spigheremo tutto ciò che hai bisogno di sapere sul bonus 150€.

COME OTTENERE IL BONUS 150€?

Il bonus 150€ è un sostegno una tantum che verrà riconosciuto in un’unica soluzione nel mese di Novembre 2022. Se sei titolare di un trattamento pensionistico, non c’è bisogno di presentare la domanda per richiedere il bonus.

L’indennità di 150 € verrà versata automaticamente sul cedolino di novembre 2022, in presenza dei requisiti previsti dal decreto.

QUALI SONO I REQUISITI?

Per beneficiare del bonus 150€, occorre rispettare i seguenti requisiti:

  • PENSIONE: occorre essere titolari di un trattamento pensionistico di qualsiasi tipo (diretto o indiretto) a carico di ogni forma previdenziale obbligatoria. Quindi, hanno diritto al bonus tutte le persone che percepiscono le seguenti prestazioni: pensione di vecchiaia, pensione di reversibilità, assegno sociale, pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, pensione di inabilità e trattamenti di accompagnamento alla pensione.
  • RESIDENZA: il bonus sarà erogato ai pensionati residenti in Italia.
  • REDDITO: un reddito personale ai fini Irpef per il 2021 non superiore a 20mila euro. Ai fini del computo, come spiega l’Inps, si tiene conto dei soli redditi assoggettati all’Irpef con esclusione del reddito della casa di abitazione, del trattamento di fine rapporto comunque denominato e delle competenze arretrate assoggettate a tassazione separata.

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PENSIONI OTTOBRE 2022: AUMENTI E CALENDARIO PAGAMENTI

Come preannunciato il mese scorso nell’articolo PENSIONI: GUIDA ALLA RIVALUTAZIONE ANTICIPATA, ad ottobre scattano gli aumenti delle pensioni, per effetto delle misure del decreto «aiuti bis»

AUMENTO DEL 2,2% DA OTTOBRE 2022

L’aumento del 2,2% riguarderà i trattamenti pensionistici di importo fino a 2mila 692 euro (ovvero 35mila euro all’anno).

Ordinariamente questo incremento sarebbe spettato a partire dal 1° gennaio 2023, con il meccanismo di perequazione, ovvero l’annuale adeguamento delle pensioni all’inflazione. Tuttavia, la rivalutazione quest’anno è stata anticipata al mese di ottobre per sostenere i pensionati a fronte del caro prezzi.

I titolari di pensioni che superano i 35mila euro annui non potranno beneficiare dell’anticipazione della rivalutazione del 2%; incasseranno l’aumento – in misura piena – dal prossimo 1° gennaio 2023.

ACCREDITI E PAGAMENTO IN CONTANTI

Per il mese di ottobre le date del pagamento sono diversificate in quanto il 1° del mese cade di sabato,  giornata non operativa per le banche.

Di conseguenza, l’accredito nei conti correnti e libretti POSTALI, e l’inizio dei pagamenti in contanti allo sportello sarà il 1°ottobre, anche se cade di sabato. Invece, l’accredito automatico delle pensioni nei conti correnti BANCARI sarà lunedì 3 ottobre.

Per le pensioni di  ottobre i pagamenti in contanti agli sportelli delle Poste sono previsti con la seguente suddivisione:

  • cognomi dalla A alla B: sabato 1 ottobre 2022;
  • cognomi dalla C alla D: lunedì 3 ottobre 2022;
  • cognomi dalla E alla K: martedì 4 ottobre 2022;
  • cognomi dalla L alla O: mercoledì 5 ottobre 2022;
  • cognomi dalla P alla R: giovedì 6 ottobre 2022;
  • cognomi dalla S alla Z: venerdì 7 ottobre 2022.

CEDOLINO INPS

Il cedolino della pensione di ottobre sarà consultabile all’inizio del mese sul sito INPS  previa registrazione con l’identità digitale  SPID, CIE o CNS.

Sul cedolino sono presenti i dettagli sull’assegno di ciascun mese : importo, conguagli delle tasse pagate, aumenti.

Hai bisogno di aiuto con la registrazione SPID? Recati presso la sede CISL più vicina a te e richiedi assistenza.

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CONTRIBUTO AFFITTO REGIONALE: COME FARE DOMANDA

Sono stati stanziati oltre 40 milioni di euro dalla regione Emilia Romagna per sostenere le famiglie e le persone in difficoltà nel pagamento delle spese d’affitto nella casa in cui abitano, attraverso l’erogazione di un contributo affitto regionale.

COS’È IL CONTRIBUTO AFFITTO REGIONALE?

Si tratta di un aiuto per gli affitti corrisposto a famiglie e persone in difficoltà che non riescono a pagare il canone di locazione.

Il contributo massimo concedibile è una somma fissa pari a tre mensilità del canone, per un tetto massimo di 1500€.

L’assegnazione del contributo avverrà scorrendo le due graduatorie, fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

QUALI SONO I REQUISITI?

Per presentare la domanda di contributo affitto regionale occorre rispettare i seguenti requisiti:

  • ISEE annuo da 0 a da o€ a 17154€
  • ISEE annuo da 0 a 35mila euro, con riduzione del reddito Irpef di almeno il 25% rispetto a quello del 2021
  • l’immobile deve essere locato nella regione Emilia Romagna.

COME OTTENERE IL CONTRIBUTO AFFITTO REGIONALE?

Per ottenere il contributo affitto regionale occorre presentare la domanda con la dovuta documentazione entro le ore 12 del 21 ottobre 2022.

La domanda potrà essere presentata esclusivamente online, tramite SPID, CIE o CNS.

Per ricevere assistenza con la compilazione della domanda, contatta gli uffici CAF CISL o SICET Romagna.

Chiama il call center 800948888 e prenota un appuntamento nella sede più vicina a te. In fase di prenotazione, riceverai indicazioni tramite email sulla documentazione da produrre per presentare la domanda.

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DIFENDIAMOCI DALLE TRUFFE

Durante la giornata del 27 settembre 2022, a Forlì si svolgerà un incontro pubblico organizzato dalla Fnp Cisl Romagna in collaborazione con Adiconsum ed il patrocinio del Comune di Forlì.

L’incontro, dal titolo “Difendiamoci dalle truffe” è rivolto a tutti, ma è dedicato specialmente agli abitanti dell’età più fragile e maggiormente inclini ad essere vittime di questi inganni: gli anziani. Questi difficilmente riescono a comprendere lo stato della frode e a difendersi.                                                         

L’incontro “Difendiamoci dalle truffe” ha lo scopo di raccontare e spiegare quali sono le truffe più comuni e quale strategia attuare a difesa dell’inganno. Inoltre, sarà possibile porre delle domande a cui risponderà un rappresentante dei Carabinieri del Comando di Forlì, il quale sarà presente durante l’intero incontro.  

“Conoscerle per prevenirle”

OPZIONE DONNA: GUIDA COMPLETA

Tra le diverse modalità per andare in pensione anticipata, la legge di bilancio 2022 ha confermato il regime speciale di Opzione Donna, introdotto dalla L.243/2004, al fine di garantire maggiore flessibilità di uscire dal mercato del lavoro.

Quali sono i requisiti? Come usufruirne? Ecco una guida completa sull’Opzione Donna.

CHE COS’È L’OPZIONE DONNA

Si tratta di un regime di trattamento pensionistico, che dà la possibilità a lavoratrici dipendenti nel settore pubblico e privato e a lavoratrici autonome di anticipare, a domanda, l’uscita dal mercato del lavoro a patto di accettare il ricalcolo della pensione con il sistema di calcolo contributivo.

In altre parole, l’Opzione Donna prevede per le lavoratrici la possibilità di andare in pensione anticipata, in presenza di determinati requisiti sia pensionistici che anagrafici.

 QUALI SONO I REQUISITI ANAGRAFICI?

Per usufruire dell’Opzione Donna nel corso del 2022, è necessario presentare i seguenti requisiti anagrafici. In particolare, le lavoratrici devono aver maturato entro il 31 dicembre 2021 un’età anagrafica pari o superiore a:

  • 58 anni per le lavoratrici dipendenti;
  • 59 anni per le lavoratrici autonome.

QUALI SONO I REQUISITI CONTRIBUTIVI?

Per accedere all’Opzione Donna, oltre ai requisiti anagrafici, occorrono anche requisiti pensionistici. Di fatti, le lavoratrici dipendenti e autonome devono aver maturato entro il 31 dicembre 2021 un’anzianità contributiva pari a 35 anni.

Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurata, fermo restando il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e/o prestazioni equivalenti, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

ATTENZIONE

Le lavoratrici che abbiano raggiunto tali requisiti entro il 31 dicembre 2021 possono conseguire il trattamento pensionistico anche successivamente alla prima decorrenza utile.

L’importante è che i prescritti requisiti di età e contribuzione per esercitare l’opzione siano maturati entro il 31 dicembre 2021.

COME FARE DOMANDA PER L’OPZIONE DONNA?

La domanda per andare in pensione anticipata usufruendo dell’Opzione Donna può essere presentata nelle seguenti modalità:

  • autonomamente, accedendo online alla propria area riservata del sito Inps, con SPID, CNS o CIE;
  • tramite patronato Inas Cisl.

Per la domanda di Opzione Donna non sono previsti limiti temporali. La domanda di pensione può essere presentata anche diversi anni dopo il raggiungimento dei requisiti, senza perdere il diritto a potervi accedere.

Per ricevere supporto e assistenza con la domanda di pensione anticipata Opzione Donna rivolgiti al patronato Inas Cisl più vicino a te.

Trova la sede nelle tue vicinanze sul nostro sito www.fnpcislromagna.it.

PENSIONI: GUIDA ALLA RIVALUTAZIONE ANTICIPATA

Il decreto «aiuti bis» prevede due misure per la rivalutazione delle pensioni, in partenza ad ottobre 2022, al fine di aiutare i pensionati a fronte del caro prezzi. In questo modo, l’aumento dell’assegno è anticipato di tre mesi rispetto al consueto adeguamento al costo della vita, che sarebbe dovuto partire dal 1° gennaio 2023.

Cosa prevede la rivalutazione anticipata delle pensioni? Ecco una guida completa su tutto quello che c’è da sapere sull’aumento pensioni da ottobre 2022.

AUMENTO DEL 2% DA OTTOBRE 2022

Per sostenere il potere d’acquisto delle pensioni, il decreto anticipa ad ottobre una parte della rivalutazione che ordinariamente sarebbe spettata a partire da gennaio, pari ad un aumento del 2%.

La somma verrà riconosciuta per ciascuna delle mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2022, inclusa la tredicesima mensilità.

A chi spetta l’aumento del 2%?

L’incremento verrà riconosciuto solo alle pensioni di importo fino a 2mila 692 euro (ovvero 35mila euro all’anno).

Attenzione: prendono l’anticipazione anche le pensioni più alte di 2mila 692 euro al mese, ma più basse di 2.744 (cifra che si ottiene sommando al tetto l’aumento spettante). In questo caso, prendono solo la parte che porta la pensione a 2mila 744 euro.

Come viene calcolato l’importo?

La rivalutazione verrà calcolato con il sistema delle perequazioni attualmente vigente, quindi con i criteri di progressività delle percentuali di perequazione. Ecco alcuni esempi pratici semplificati:

  • pensione minima (524,34 euro al mese): perequazione piena con rivalutazione al 2%, da ottobre 10,5 euro in più;
  • pensione di mille euro al mese: perequazione piena con rivalutazione al 2%, da ottobre 20 euro in più;
  • pensione di 1.500 euro al mese: perequazione piena con rivalutazione al 2%, da ottobre 30 euro in più;
  • pensione di 2mila euro al mese: perequazione piena con rivalutazione al 2%, da ottobre 40 euro in più;
  • pensione di 2.500 euro al mese: perequazione al 90% e rivalutazione del 2%, da ottobre 50 euro in più;
  • Pensione di 2.692 euro al mese: perequazione al 75% e rivalutazione del 2%, da ottobre 52 euro in più.

CONGUAGLIO DELLO 0,2%

La seconda misura consiste nell’anticipo a novembre 2022 delle operazioni di conguaglio della rivalutazione dello 0,2% dello scorso anno. Si tratta, cioè, del recupero dello 0,2%, ovvero della differenza fra l’1,7% di inflazione stimata e l’1,9% di inflazione effettiva nel 2021. Il conguaglio previsto per gennaio 2023, sarà riconosciuto a novembre 2022 a tutti i pensionati. La somma che spetta può variare da 10 euro delle pensioni minime fino a 120 euro delle pensioni sopra i 7mila euro al mese.

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UFFICI FNP CISL ROMAGNA: CHIUSURA PERIODO ESTIVO

Si informa che nel periodo estivo gli uffici di FNP CISL Romagna resteranno chiusi per ferie dal 01 Agosto al 20 Agosto. Tutte le attività riprenderanno a partire da lunedì 22 Agosto.

Con l’occasione lo staff di FNP CISL ROMAGNA augura a tutti Buone Vacanze!

QUATTORDICESIMA PENSIONATI: GUIDA COMPLETA

Con la mensilità di luglio, l’INPS eroga d’ufficio e in via provvisoria la Quattordicesima mensilità. In questa guida, spieghiamo cos’è, come si calcola, a chi spetta e tutto quello che c’è da sapere sulla quattordicesima mensilità.

COS’È LA QUATTORDICESIMA

Si tratta di una somma aggiuntiva, di importo netto, corrisposta dall’INPS generalmente insieme alla mensilità di luglio (o di dicembre) ai pensionati con almeno 64 anni di età e che soddisfano i requisiti reddituali previsti.

A CHI SPETTA

La quattordicesima mensilità sarà corrisposta a titolari di trattamenti pensionistici provenienti da lavoro dipendente pubblico e privato e da lavoro autonomo, che rientrano nei requisiti previsti.

In particolare, i pensionati che hanno diritto alla quattordicesima mensilità sono coloro che:

  • rientrano in determinati limiti reddituali in relazione agli anni di contribuzione versata;
  • hanno compiuto i 64 anni di età nel primo semestre 2022.

I pensionati che compiranno i 64 anni di età dal 1° agosto (Gestione privata e Enpals) e dal 1° luglio (Gestione pubblica) riceveranno la quattordicesima con la mensilità di dicembre.

A CHI NON SPETTA

I pensionati che non hanno diritto alla quattordicesima sono i titolari di trattamenti esclusivamente a carico delle casse privatizzate e private dei liberi professionisti.

Inoltre, sono esclusi i titolari di trattamenti assistenziali puri, ovvero i titolari di pensione sociale, assegno sociale, trattamenti per invalidi civili, ciechi e sordomuti.

COME VIENE CALCOLATO L’IMPORTO

L’importo della Quattordicesima dipende dall’anzianità contributiva complessiva del titolare, che è scaglionata così:

  1. lavoratori dipendenti: fino a 15 anni, fino a 25 anni, oltre 25 anni di contribuzione;
  2. lavoratori autonomi: fino a 18 anni, fino a 28 anni, oltre 28 anni di contribuzione.

L’importo non è soggetto a perequazione automatica.

Per i pensionati aventi diritto con reddito complessivo individuale entro 1,5 volte il trattamento minimo Inps (nel 2022, pari a € 10.224,83 euro annui lordi) gli importi della quattordicesima sono stati incrementati del 30%, arrivando, rispettivamente, a € 437,00, € 546,00 ed € 655,00 in base ai contributi versati durante la carriera lavorativa.

Per i pensionati con reddito complessivo individuale entro 2 volte il trattamento minimo Inps (per il 2022, fino a 13.633,10 euro nel 2022 annui lordi) l’importo della quattordicesima è di € 336,00, € 420,00 e € 504,00 (importi originari)  a seconda agli anni di anzianità contributiva.

I redditi influenti ai fini del diritto di prestazione sono quelli degli anni precedenti, risalendo fino al 2018.

COME VIENE EROGATA

Generalmente la Quattordicesima mensilità viene erogata d’ufficio dall’INPS, al compimento dei 64 anni di età e sulla base dei redditi degli anni precedenti. Non occorre presentare domanda.

È  riconosciuta in via provvisoria dall’Istituto previdenziale, in quanto la successiva verifica delle condizioni reddituali del titolare viene effettuata attraverso la procedura RED.

Potrebbe capitare che i pensionati aventi diritto non ricevano la quattordicesima, pur in presenza dei requisiti richiesti. In questo caso, invitiamo a rivolgersi al Patronato INAS-CISL più vicino per verificare la propria posizione e presentare all’INPS eventuale domanda di ricostituzione.

In questo caso l’INPS erogherà la prestazione con tutti gli arretrati calcolati a partire dal compimento dei 64 anni di età e comunque entro il limite di prescrizione di 5 anni.

COMUNICAZIONE DELL’EROGAZIONE

A partire da quest’anno l’INPS non invierà comunicazioni cartacee.

La comunicazione dell’erogazione della Quattordicesima viene riportata sul cedolino di pensione e sul modello OBISM. Inoltre, viene effettuata mediante i canali telematici a disposizione dell’Istituto (invio di un sms, di una e-mail e di una notifica sull’App “IO”).

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DELEGHE SITO INPS E FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO: COME RICHIEDERLE

Da diversi mesi è possibile tramite SPID accedere al proprio profilo INPS, per visualizzare i cedolini della pensione o scaricare CU e ObisM.

 In caso di impossibilità di attivazione dello SPID, per inabilità della persona o impossibilità dovuta alla mancanza di strumenti elettronici, è possibile delegare un’altra persona all’accesso.  Questo è possibile sia per il sito INPS sia per il Fascicolo sanitario elettronico.

Inoltre, con la delega dell’identità digitale i tutori, i curatori, gli amministratori di sostegno ed esercenti la potestà genitoriale possono esercitare i diritti dei rispettivi soggetti rappresentati e dei minori.

Come richiedere la delega?

Puoi effettuare la richiesta di delega direttamente presso una qualsiasi struttura territoriale dell’INPS.

Per la richiesta occorre presentare un modulo di richiesta di registrazione della delega dell’identità digitale (moduli AA08, AA09 o AA10 scaricabili dal portale dell’INPS), insieme ad una copia del documento di riconoscimento del delegante. 

Quanto dura la validità della delega?

In occasione dell’attribuzione della delega, il delegante può definirne il termine di validità. In assenza di una data di fine della validità, la delega è attiva a tempo indeterminato.

Il delegante può avvalersi della facoltà di revocare la delega in qualsiasi momento anche attraverso la propria identità digitale, ad esclusione dei soggetti sotto tutela, curatela, amministrazione di sostegno.

Chi può registrare la richiesta di delega?

La richiesta di delega può essere effettuata direttamente dal delegante presso una qualsiasi sede territoriale dell’INPS, esibendo la documentazione richiesta.

È consentita la richiesta della registrazione della delega da parte di persona diversa dal delegante esclusivamente se:

-si tratta ditutori, curatori e amministratori di sostegno;

– si tratta di esercenti la potestà genitoriale

le persone allettate per lunga durata, ricoverate o impossibilitate a recarsi presso gli sportelli dell’Istituto a causa di patologie.

Nell’ultimo caso occorre presentare :

modulo di richiesta di registrazione della delega dell’identità digitale per impossibilitati a recarsi presso la sede INPS per motivi di salute

attestazione sanitaria rilasciata da un medico del SSN attestante l’impossibilità del delegante a recarsi presso la sede INPS

documento di identità originale del delegante;

copia del documento di identità del delegato.

Come registrare la delega online?

È possibile registrare o revocare direttamente online la delega a una persona di fiducia, accedendo all’area riservata MyINPS, sezione “Deleghe identità digitali”, tramite le proprie credenziali SPID, CIE o CNS (“Delega SPID su SPID”).

La delega registrata online risulta immediatamente attiva e avrà una durata minima di 30 giorni, entro i quali non potrà essere revocata online, ma esclusivamente presso uno sportello INPS.

Delega per Fascicolo sanitario elettronico

E’ possibile presentare una delega anche per l’accesso al proprio Fascicolo sanitario elettronico, compilando il modulo previsto e  presentando tale modulo al CUP insieme alla tessera sanitaria e carta di identità del delegante e alla carta di identità della persona delegata.

Hai bisogno di aiuto con la registrazione online delle deleghe? Recati presso la sede CISL più vicina a te e richiedi assistenza.

Trova sul nostro sito le sedi FNP Cisl vicino a te www.fnpcislromagna.it.

Esenzioni ticket sanitario 2022

Guida ai diversi tipi di esenzione, i requisiti per ottenerle e le procedure per richiederle 

Esistono diverse tipologie di esenzione dal pagamento del ticket sanitario, che dipendono da requisiti anagrafici e reddituali. Ecco una breve guida.

ESENZIONI TICKET PER PATOLOGIA

L’esenzione ticket sanitario 2022 per patologia può essere richiesta nei casi di specifiche patologie: 

  • malattie croniche, riportate nella banca dati del Ministero della Salute;
  • malattie rare, inserite nella banca dati del Ministero della Salute.

Per ottenere l’esenzione dal ticket sanitario in caso di patologie è necessario presentare un’accurata documentazione all’Azienda Sanitaria Locale di residenza.

ESENZIONE TICKET SANITARIO PER INVALIDITÀ

L’esenzione dal ticket sanitario per invalidità vale per gli invalidi che abbiano una determinata percentuale di invalidità:

  • invalidi civili al 100% senza indennità di accompagnamento (codice C01) per le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche;
  • per invalidi civili al 100% con indennità di accompagnamento (codice C02) per le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche;
  • invalidi civili dal 67% al 99% (codice esenzione C03) per le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche;
  • invalidi civili minori di anni 18 con indennità di frequenza (codice C04) limitatamente limitata alle prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e alle altre prestazioni specialistiche correlate alla patologia;
  • ciechi assoluti (codice C05) e sordomuti (codice C06) per tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche;
  • invalidi del lavoro dall’80 al 100% (codice L01);
  • grandi invalidi del lavoro dal 67% al 79% (codice L02);
  • invalidi del lavoro dal 1% al 66% (codice L03) limitatamente alle prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e alle altre prestazioni specialistiche correlate alla patologia;
  • infortunati sul lavoro o affetti da malattie professionali (codice L04) limitatamente alle prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e alle altre prestazioni specialistiche correlate alla patologia;
  • invalidi di guerra (codici G01 G02);
  • invalidi per servizio (codici S01-S02-S03)

La domanda deve essere presentata alla Asl e al modulo di domanda bisogna allegare i relativi certificati medici che attestano l’invalidità e la relativa percentuale.

ESENZIONE TICKET PER REDDITO

L’esenzione dal ticket sanitario 2022 per reddito spetta ai cittadini che si trovano in particolari condizioni economiche, in riferimento al reddito familiare (non all’ISEE). 

Nello specifico, le esenzioni di questo tipo si classificano così:

  • Esenzione con codice E01: riconosciuta ai soggetti che hanno meno di 6 anni e più di 65 anni di età e appartengono ad un nucleo familiare con reddito entro i 36.151,98€ annui;
  • Codice E02: per disoccupati e familiari a carico, con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro, incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico;
  • Esenzione con codice E03: per i soggetti titolari (o a carico di altro soggetto titolare) di assegno sociale;
  • Codice E04: titolari di pensione al minimo, con più di 60 anni, e per i loro familiari a carico, con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio.
  • Esenzione dal ticket sanitario con codice E14: per i soggetti con età uguale o superiore a 66 anni con reddito familiare fiscale annuale fino a 18mila euro, esenzione ticket farmaceutica;

COME RICHIEDERE L’ESENZIONE TICKET PER REDDITO?

Se rientri nei requisiti di esenzione per reddito, puoi fare richiesta online attraverso il servizio del Fascicolo Elettronico Sanitario.

Per accedere a questo servizio, hai tre modalità a disposizione:

  • Spid – Sistema Pubblico Identità Digitale
  • CIE – Carta di Identità Elettronica
  • CNS – Carta Nazionale dei Servizi – Tessera Sanitaria

Hai bisogno di aiuto per attivare lo SPID? Recati presso la sede CISL più vicina a te e richiedi assistenza.

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