Ritardi TFR e TFS pensionati pubblici

STOP AI RITARDI TFR E TFS PENSIONATI PUBBLICI – Ti aiutiamo noi!

La liquidazione del TFR e del TFS da parte dell’Inps è sempre più in ritardo per i pensionati pubblici, come evidenziano le numerose segnalazioni in arrivo a FNP Cisl, sia a livello nazionale che regionale e territoriale.

Liquidazione TFR e TFS

Secondo la normativa, l’Inps dovrebbe liquidare i trattamenti di fine servizio dopo i 12 o 24 mesi dalla cessazione dal servizio per raggiunti limiti di età o per dimissioni e licenziamento.

La Fnp Cisl oltre a sottolineare i ritardi che a volte possono arrivare anche fino a sette anni, denuncia la palese ingiustizia per i pensionati pubblici che non sono cittadini di serie B e devono pertanto avere gli stessi diritti dei privati.- dichiara  Emilio Didonè, Segretario Generale Fnp Cisl –  Tutto ciò considerando il ruolo importante che i pensionati hanno all’interno delle proprie famiglie per le quali rappresentano il vero ammortizzatore sociale in grado di sostenere figli e nipoti, in un contesto in cui lo Stato non riesce più a garantire un welfare all’altezza dei bisogni e delle necessità.”

La liquidazione della buonuscita è un tuo diritto e il ritardo è illegittimo e intollerabile. La Fnp è al tuo fianco per fornirti sostegno in questa battaglia per un diritto fondamentale dopo una vita di lavoro. Come?

Rivolgiti a FNP Cisl Pensionati

Al fine di sollecitare l’Inps ad adempiere al pagamento dei TFR E TFS per i pensionati pubblici, abbiamo creato un modulo specifico di diffida, da inoltrare via raccomandata A/R o via PEC, alla Sede INPS territorialmente competente.

Rivolgiti alla sede FNP Cisl più vicina a te e richiedi il modulo di diffida. Ti aiuteremo a compilare e inoltrare la pratica all’Inps.

Trova la tue sede territoriale di riferimento. Clicca qui.

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Intesa tra sindacati e Regione sull’aumento rette anziani e disabili

Aumento rette nelle cra e csrr, l’intesa con la Regione

Arriva l’intesa tra sindacati e Regione sull’aumento delle rette a carico di anziani e disabili, utenti dei servizi socio sanitari residenziali accreditati.

Lo scorso dicembre, infatti, in seguito alla decisione unilaterale della Regione Emilia Romagna, era stato annunciato l’aumento delle rette di cra e csrr di 4,10 euro al giorno, per un totale di 123 euro mensili e circa 1500 euro in un anno.

In seguito agli incontri tra le Segreterie regionali di CGIL CISL UIL Emilia Romagna e i sindacati dei pensionati SPI FNP UILP con la Giunta Regionale, la trattiva è giunta a conclusione con risultati importanti per anziani, disabili e per le loro famiglie.

Aumento rette, cosa prevede l’intesa con la Regione Emilia Romagna

L’accordo tra Regione e sindacati prevede che:

  • a partire da gennaio 2025, la retta regionale sarà graduata tramite l’applicazione, grazie all’introduzione dell’ISEE applicato in maniera lineare a livello regionale in concomitanza con l’entrata in vigore del nuovo sistema di accreditamento;
  • l’impatto sociale delle nuove rette sarà attutito già a partire dal 2024, con un intervento del Fondo sociale regionale, che in occasione del prossimo assestamento del bilancio verrà incrementato di 10 milioni di euro, destinati ai Comuni per ridurre l’importo delle rette a carico degli utenti con condizioni economiche medio basse.
  • il Fondo sociale vedrà un incremento pari a circa il 40% del valore globale degli aumenti deliberati, che garantisce ad una più ampia platea di beneficiare di uno sgravio significativo.

Soddisfazione per i risultati ottenuti sull’aumento rette

Si tratta di obiettivi fondamentali per l’equità sociale e per il contrasto alle disuguaglianze territoriali nell’accesso ai diritti sociali universali.- comunicato unitario sindacati –  Risultati importanti, frutto della mobilitazione sindacale avviata nei territori e della pressione esercitata sull’opinione pubblica, sulle forze politiche e sui livelli istituzionali comunali e distrettuali.”

In seguito all’esito positivo, Cisl e Cisl Fnp e le altre organizzazioni sindacali annunciano la revoca delle iniziative territoriali e del presidio unitario presso la Regione in programma per il 13 febbraio.

Leggi il comunicato unitario qui

Scarica il verbale di accordo qui

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Canone TV 2024

Canone TV 2024: Guida Completa

Con la Legge di Bilancio 2024, l’importo del canone di abbonamento alla televisione per uso privato, scende da 90 a 70 euro per il 2024.

Ecco una guida completa con domande e risposte sul canone TV 2024.

Chi è tenuto a pagare il canone TV 2024?

Tutti coloro che hanno un apparecchio televisivo in casa pagano il canone TV, una sola volta all’anno e una sola volta a famiglia. Il canone non va pagato sulla seconda casa.

Come pagare il canone TV 2024?

Se hai optato per l’addebito del canone sulla bolletta dell’energia elettrica o per la trattenuta diretta sulla pensione, gli importi verranno automaticamente addebitati dalle imprese elettriche e dagli enti previdenziali. In particolare, nel primo caso, gli importi del canone saranno addebitati sulla bolletta della luce in dieci rate da 7 euro ciascuna.

Come pagare il canone TV 2024 attraverso altre modalità?

Nei casi in cui non è stato possibile inserire il canone TV nella fattura elettrica, occorre effettuare il versamento di 70 euro, entro il 31 gennaio 2024, utilizzando il modello F24 (codice tributo TVRI).

Questa disposizione riguarda anche i nuclei familiari senza contratto di fornitura elettrica addebitabile.

Chi è esonerato dal pagamento del canone TV?

Possono presentare domanda di esenzione:

  1. gli over 75 con un reddito annuo (e quello del coniuge o conviventi) inferiore a 8.000 euro. Se il compimento del 75° anno è entro il 31 gennaio, l’esenzione è valida per l’intero anno. Se avviene tra il 1° febbraio e il 31 luglio, l’esenzione spetta per il secondo semestre. Chi ha presentato dichiarazioni sostitutive e mantiene i requisiti di esenzione può continuare a beneficiarne senza nuove dichiarazioni. In caso di perdita dei requisiti, è necessario presentare una dichiarazione di variazione.
  2. Coloro che non hanno un televisore possono richiedere l’esenzione entro il 31 gennaio.
  3. Diplomatici e militari stranieri sono esentati.

Come presentare la domanda di esenzione?

Puoi presentare la domanda di esenzione online all’Agenzia delle Entrate tramite il servizio “Canone Rai – Esenzioni”.

Una volta approvata, la domanda ha validità annuale per chi non possiede un televisore e a vita per gli over 75.

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NO all’aumento delle rette a carico di disabili e anziani – 13 febbraio presidio unitario presso la Regione

Cisl Emilia Romagna e Fnp Cisl Pensionati Emilia Romagna, insieme alle altre confederazioni e categorie di pensionati, annunciano per il 13 febbraio il presidio unitario presso la Regione per dire no all’aumento delle rette delle CRA e dei CSRR.

È la risposta unitaria alla decisione unilaterale della Regione Emilia Romagna di aumentare dal 1 gennaio 2024, di 4,10 euro al giorno le rette a carico di anziani e disabili, e rispettive famiglie, per tutti coloro che sono ricoverati nelle strutture residenziali per persone non autosufficienti.

Un aumento inaccettabile, che per gli anziani costa 123€ al mese, senza la garanzia di un miglioramento della qualità dei servizi, e che pesa ulteriormente sulle condizioni sociali delle famiglie, che in questi anni stanno affrontando crisi economica, inflazione, caro bollette, pensioni e stipendi bloccati.

AUMENTO RETTE ANZIANI E DISABILI: COSA CHIEDIAMO

Il presidio del 13 febbraio (in concomitanza con la riunione dell’Assemblea Regionale) sarà il culmine di un’azione unitaria di partecipazione e mobilitazioni territoriali, per manifestare il dissenso verso questa decisione, che mette in discussione anche il corretto svolgimento del confronto con le OO.SS.

In particolare, chiediamo:

  • l’introduzione dell’ISEE al fine di graduare un possibile aumento in base alle condizioni economiche degli ospiti ricoverati;
  • la sospensione della delibera regionale in attesa di concludere il confronto;
  • un adeguamento immediato dei valori ISEE oltre i quali si determina l’aiuto dei Comuni;
  • l’aumento del Fondo Regionale per la non autosufficienza.

La Fnp Cisl Pensionati Romagna invita ad unirsi alla mobilitazione territoriale e alle azioni unitarie che saranno intraprese per modificare la decisione della Regione Emilia Romagna sulle rette a carico di anziani e disabili.

Leggi il comunicato stampa qui.

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Buone feste da FNP CISL Romagna

Dove nasce Dio nasce Speranza, dove nasce Dio nasce la Pace e dove nasce la Pace non c’è più posto per l’odio e la guerra”

Papa Francesco

Tanti auguri di Buone Feste da FNP Cisl Romagna

Informiamo che gli uffici rimarranno chiusi dal 23 dicembre fino al 7 gennaio.

Bonus bici elettrica Emilia Romagna: guida completa

Sono aperte le domande per fare richiesta del bonus bici elettrica erogato dalla Regione Emilia Romagna al fine di incentivare la mobilità sostenibile. Come funziona il contributo bici elettrica? Quali sono i requisiti per accedere? Come fare richiesta? In questo articolo, una guida completa con tutte le informazioni sul bando per il bonus bici a pedalata assistita.

CHE COS’È IL BONUS BICI ELETTRICA

Si tratta di un bando emanato dalla Regione, con un finanziamento di 9 milioni di euro (dal 2023 al 2025), rivolto ai cittadini dei 207 comuni dell’Emilia Romagna. L’obiettivo è promuovere l’utilizzo della bici elettrica come alternativa più sana e sostenibile per muoversi in città.

Il bonus prevede un contributo da 500 euro a oltre 1.000 euro come rimborso per l’acquisto di biciclette o cargo bike a pedalata assistita. Ai cittadini che dimostrano di aver rottamato un’autovettura per l’acquisto della bici, viene riconosciuta una maggiorazione del contributo.

È prevista un’ulteriore maggiorazione di 200€ per i richiedenti residenti nei comuni colpiti dall’alluvione.

QUAL È L’IMPORTO DEL CONTRIBUTO

Il contributo senza rottamazione di un’autovettura ammonta:

  • fino a euro 500,00 per l’acquisto di una bici a pedalata assistita;
  • fino a euro 1.000,00 per l’acquisto di una cargo bike a pedalata assistita.

Il bonus non potrà superare il 50% del costo del mezzo.

L’importo del contributo con rottamazione di un’autovettura ammonta:

  • fino a euro 700,00 per l’acquisto di una bici a pedalata assistita.
  • fino a euro 1.400,00 per l’acquisto di una cargo bike a pedalata assistita.

Il contributo non potrà superare il 70% del costo del mezzo.

I cittadini residenti in uno dei Comuni nell’elenco dei Comuni alluvionati possono accedere ad un’ulteriore maggiorazione del contributo pari al valore di 200,00 euro.

CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA

Il bando è rivolto a chi ha acquistato una bici elettrica a partire dal 7 agosto 2023 e a chi l’acquisterà fino al 1 luglio 2025 (con il secondo e il terzo anno di contribuzione).

Possono presentare domanda per accedere al bonus i cittadini residenti in uno dei comuni dell’Emilia Romagna, che risultano:

  • intestatari della fattura/ ricevuta fiscale di acquisto;
  • intestatarie o cointestatarie del conto corrente bancario o postale su cui verrà effettuato il versamento del contributo.

Per accedere alla maggiorazione del contributo a seguito della rottamazione di una autovettura, il richiedente dovrà risultare intestatario o cointestatario del veicolo rottamato e del certificato di rottamazione.

COME PRESENTARE DOMANDA PER IL BONUS BICICLETTA

Per il primo anno di contribuzione, la domanda può essere presentata dal 20 settembre 2023 fino alle ore 12 del 28 dicembre 2023, esclusivamente per via telematica.

Per presentare domanda attraverso la procedura telematica, è necessario essere in possesso dei seguenti documenti:

  1. marca da bollo di euro 16,00 per il modulo da compilare;
  2. Fattura/ricevuta fiscale di acquisto della bici o cargo bike elettrica oggetto della richiesta, intestata al richiedente, nella quale devono essere evidenziati:
    – la dicitura “Programma di finanziamento per il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio delle Regioni del Bacino Padano, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e Regione Emilia-Romagna”;
    codice fiscale del richiedente;
    marca nome del modello di veicolo;
    prezzo finale del veicolo. 

– la dichiarazione di conformità del veicolo all’art. 50 del Codice della Strada, attestata dal costruttore o dal rivenditore.

  • Quietanza di pagamento tramite dicitura con timbro e firma del venditore apposta sulla fattura stessa o, in alternativa, allegando documentazione bancaria specifica (solo bonifici/carta di credito e solo con causale specifica che dimostri l’avvenuto acquisto);
  • Eventuale certificato di rottamazione rilasciato dal demolitore/ concessionario alla consegna del veicolo con data successiva al 1° gennaio 2023.

Per procedere alla compilazione della domanda, occorre accedere sistema informatico attraverso le credenziali SPID L2, Carta di Identità Elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS).

Hai bisogno di aiuto con la presentazione della domanda online tramite SPID? Richiedi assistenza presso la sede Fnp Cisl Pensionati più vicina a te!

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Luce e gas: passaggio a mercato libero

FNP CISL Romagna e Adiconsum informano che dal 31 dicembre 2023 terminerà il mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas, e ci sarà il passaggio definitivo al mercato libero anche per le utenze domestiche e dei condomini.

Cosa cambia? Come avverrà il passaggio?

MERCATO LIBERO LUCE E GAS: COSA CAMBIA?

L’obbligo di passaggio a mercato libero luce e gas è previsto per il 1gennaio 2024, data in cui cesserà di esistere il mercato tutelato.

Chiamato anche Servizio di Maggiore Tutela, il mercato tutelato consiste nella distribuzione di energia elettrica e gas con condizioni di fornitura stabilite dall’autorità.

Nello specifico, è l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti) a tutelare le condizioni economiche e contrattuali per le forniture delle utenze che non hanno ancora scelto un fornitore del mercato libero.

Dal 1gennaio 2024, il Servizio di Maggiore Tutela terminerà per tutti i clienti domestici non vulnerabili: le condizioni economiche e contrattuali saranno quindi definite e gestite dai fornitori stessi del mercato libero.

COME AVVERRÀ IL PASSAGGIO?

Tutti i clienti non vulnerabili di forniture del mercato tutelato avranno l’obbligo di passare a un nuovo gestore del mercato libero entro il 31 dicembre 2023.

In particolare, tutti gli utenti del Servizio Elettrico Nazionale (vecchia Enel) dovranno scegliere e affidarsi ad un nuovo gestore delle forniture di luce entro il 31 dicembre 2023.  Se ciò non verrà fatto, dal 1 gennaio 2024 le utenze domestiche verranno assegnate a un fornitore scelto dall’autorità, per un periodo di transizione di sei mesi.

Anche per il gas è prevista la stessa procedura per effettuare il passaggio dal 1 gennaio 2024.

Pertanto, FNP CISL Romagna e Adiconsum invitano a contattare i fornitori per effettuare il passaggio prima del 31 dicembre 2023.

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Le coordinatrici RLS di FNP CISL Romagna

Per FNP Cisl, il sindacato dei pensionati, il ruolo dei rappresentanti locali sindacali (RLS) e dei coordinatori RLS è fondamentale per essere sempre più vicini ai cittadini sul territorio.

Da settembre, nel cammino della FNP Cisl Romagna, per affermare sempre più la presenza femminile, sono state nominate 3 donne nel ruolo di Coordinatrici RLS:

  • Anna Marisa Mancarella
  • Clara Morani
  • Maria Turi

La Fnp Cisl Romagna sempre di più verso la parità di genere

In Romagna ci sono 8 distretti, su 8 abbiamo ben 3 coordinatrici e ricordiamo che la Romagna è stata la prima con Marisa, e di questo siamo molto contenti”, afferma Maria Antonietta Aloisi, Segretaria Generale FNP Cisl Romagna.

Ringraziamo tutto il gruppo di RLS e di coordinatori e coordinatrici RLS di FNP Cisl Romagna che si impegnano ad essere presenti su tutto il territorio della Romagna per garantire tutele, assistenza, servizi ed ascolto verso tutti i pensionati “.

“Progetto accoglienza” di FNP Cisl Romagna: per essere più vicini ai pensionati.

FNP Cisl Romagna è da sempre attenta a sostenere e supportare i pensionati del territorio della Romagna, tra tutele, informazioni e consulenze per migliorare e facilitare la vita degli anziani.

Per questo, durante il periodo fiscale per la compilazione del 730, dal mese di aprile fino a luglio di quest’anno, la segreteria e tutto lo staff di FNP Cisl Romagna hanno voluto dedicare un’accoglienza particolare ai pensionati dando vita al “Progetto accoglienza

9 collaboratori, nelle sedi principali della Romagna, hanno accompagnato i pensionati nelle varie incombenze fiscali, fornendo assistenza personalizzata, aiutandoli a comprendere le implicazioni fiscali delle loro pensioni e delle loro entrate.

Le persone contattate ed invitate a passare presso le nostre sedi erano seguite dal nostro staff gentile ed adeguatamente formato, fornendo tutte le informazioni utili su ambiti fiscali e non solo, facendo lo spid a chi ne aveva bisogno, indirizzandole verso altre prestazioni della Cisl, aiutandole a seconda delle singole esigenze, e ringraziandole per la loro fiducia con dei piccoli gadget” Afferma Maria Antonietta Alosi, Segretaria generale FNP Cisl Romagna

Il successo del “Progetto Accoglienza”

Attraverso consulenze individuali e sessioni informative mirate, il “progetto accoglienza” ha voluto garantire che i pensionati potessero massimizzare i benefici fiscali, sfruttare le detrazioni disponibili ed eseguire al meglio la dichiarazione dei redditi, per districarsi al meglio difronte alla burocrazia ed ai continui cambiamenti normativi.

Questo importante lavoro è stato ricambiato dalla fiducia dei pensionati: più di 5000 persone, iscritte Cisl e non, si sono rivolte alle sedi principali, a cui si devono sommare tutti i contatti delle sedi periferiche.

I dati della segreteria: “Esclusivamente come FNP CISL Romagna, abbiamo fatto 382 nuovi iscritti, che ringraziamo. È un dato altissimo: il 33% di quelli contattati hanno riconosciuto il nostro valore ed il nostro ruolo, e noi siamo pronti ad essere al loro fianco” .

La fiducia dei nostri iscritti

Altra soddisfazione per FNP CISL Romagna viene proprio dalla FNP Emilia Romagna, che dall’ultima estrapolazione dei dati a livello regionale, il segretario regionale Roberto Pezzani ha rilevato che il territorio della Romagna ha invertito la tendenza rispetto all’anno precedente, ossia si sono avute nei primi mesi dell’anno pochissime revoche rispetto all’anno scorso.

Questo importante dato ci riempie di orgoglio ma anche di gratitudine verso tutti i nostri pensionati iscritti a FNP Cisl Romagna” afferma Maria Antonietta Aloisi, – “La nostra accoglienza ci contraddistingue, il nostro obiettivo è far sentire le persone a casa loro come deve essere la sede sindacale: la casa dell’iscritto”.

Aggiungi un posto al tavolo, raccolta firme CISL

Sostieni con la tua firma “Partecipazione al lavoro”, la legge di iniziativa popolare, promossa dalla Cisl per potenziare la partecipazione attiva dei lavoratori alle imprese.

Anche i pensionati sono in campo per la raccolta firme per sostenere i lavoratori e la loro partecipazione attiva nei luoghi di lavoro.

La proposta intende dare piena attuazione all’articolo 46 della Costituzione, che riconosce il diritto “dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende”.

Partecipare attivamente alla vita delle imprese è l’elemento fondamentale per favorire sviluppo economico e progresso sociale. Come?

PARTECIPAZIONE AL LAVORO

La proposta di legge prevede quattro modalità di partecipazione attiva:

  • Gestionale: i lavoratori potranno entrare nei consigli di sorveglianza e di amministrazione compartecipando alle scelte strategiche delle proprie aziende. Inoltre, sarà possibile integrare una figura che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici all’interno dei CdA delle società a partecipazione pubblica;
  • Finanziaria: chi lavora potrà partecipare a nuove forme di azionariato diffuso e a nuove modalità di distribuzione degli utili;
  • Organizzativa: ci saranno meccanismi premiali per le imprese che coinvolgano i lavoratori in progetti innovativi e per i lavoratori che si impegnino a contribuire all’innovazione dei processi produttivi;
  • Consultiva: introduzione didiverse ipotesi in cui le rappresentanze sindacali unitarie o aziendali hanno diritto ad essere consultate in via preventiva e obbligatoria.

COME FIRMARE

Tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali possono sostenere la proposta di legge recandosi con un documento di riconoscimento valido presso i punti allestiti per la raccolta.

DOVE?

In tutte le sedi CISL e  presso i gazebo allestiti per la raccolta. 

Trova un punto di raccolta

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