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A TUTTE LE DONNE DELLA ROMAGNA – La mostra fotografica

UNA MOSTRA FOTOGRAFICA PER RACCONTARE LE DONNE FAENTINE PROTAGONISTE NEL DOPOGUERRA

Dal 4 al 12 marzo, la sede CISL di Faenza ha ospitato la mostra “A tutte le donne della Romagna”, organizzata dal Coordinamento Donne della FNP Cisl Pensionati Romagna, curata da Andrea Piazza.

La mostra racconta il protagonismo femminile nella vita politica e sociale della Faenza, tra il 1945 e il 1961, dalla Resistenza ai primi anni ’60, ripercorrendo la biografia di 10 donne.

“Per noi l’8 marzo è un’occasione per riflettere e analizzare anche il nostro passato e la storia delle donne, che è spesso dimenticata. – spiega Maria Antonietta Aloisi, Segretaria Generale FNP- Romagna- In particolare, questa mostra s’ispira alle donne che fecero la Resistenza e successivamente, seppure in piccola parte, s’impegnarono nella politica.”

“Le storie che raccontiamo sono storie di donne impegnate nella vita istituzionale, politica e nell’istruzione. – dichiara Andrea Piazza, curatore della mostra – Donne che dimostrano una presa di coscienza come persone, al di là del loro ruolo nel nucleo famigliare, unico spazio che il regime fascista riconosceva alle donne”.

Accanto alle storie di donne eccezionali come Rosa Casadio, Consigliera comunale per 3 mandati a Faenza, e Giulia Lega, prima donna vice sindaco di Brisighella, la mostra celebra anche le storie di donne comuni come Norma Tronconi, originaria di una famiglia poverissima, che porta nelle istituzioni i problemi concreti del popolo.

Per ripercorrere le storie di queste donne protagoniste della vita sociale e politica della comunità faentina del dopoguerra, visita la Gallery.

8 MARZO E PARITÀ DI GENERE. LE INIZIATIVE DEL COORDINAMENTO DONNE FNP ROMAGNA

Per il Coordinamento Donne della FNP Romagna, l’8 marzo diventa “itinerante”. – annuncia Liliana Ferragina, Responsabile Coordinamento Donne FNP Romagna – Anche questa giornata è, per noi, un’occasione per celebrare la diversità di genere e promuovere la parità.”

A TUTTE LE DONNE DELLA ROMAGNA. La mostra fotografica.

L’iniziativa partirà da Faenza, il 4 marzo con una mostra fotografica intitolata “A tutte le donne della Romagna”, presso la “Sala Miserocchi” nella sede Cisl di Faenza, a cura di Andrea Piazza, durante la quale interverrà Maria Antonietta Aloisi, Segretario Generale FNP- Cisl Romagna.

L’opera – simbolo della mostra è il quadro realizzato dall’acquarellista Marina Zaramella: l’immagine di chi ci accompagna, come fossimo aquiloni, lungo il binario della vita, lasciandoci per sempre l’impronta dell’insegnamento ricevuto.

“A tutte le donne che non si sono arrese e hanno lottato con coraggio e speranza perseguendo una causa in cui credevano. Se noi, oggi, possiamo godere degli stessi diritti che spettano a un uomo, è solamente grazie a voi. A tutti coloro che, invece, non hanno finito di combattere: non mollate!

L’8 marzo

La scelta del 4 marzo rispecchia il desiderio del Coordinamento Donne di lasciare l’8 marzo “libero”, affinché ogni sede possa esprimere in libertà il proprio modo di essere e sentire l’8 marzo. Infatti, in questa giornata, ciascuna delle sedi territoriali della FNP Romagna, lancerà un messaggio di solidarietà e parità di genere, allestendo il proprio spazio con primule di diversi colori, che verranno distribuite sia a uomini che a donne.

“Ogni primula ha un proprio colore, un proprio profumo, un proprio modo di esprimersi. – spiega Liliana Ferragina, Responsabile Coordinamento Donne FNP Romagna – Abbiamo scelto questo fiore per ricordare l’unicità di ogni persona e celebrare l’uguaglianza nella diversità.”

Le foto degli allestimenti territoriali dell’8 marzo saranno raggruppate in un poster assemblativo di tutte le sedi della Romagna, per sugellare il ricordo di questa giornata celebrativa della libertà, della solidarietà e della parità di genere e, allo stesso tempo, documentare il percorso di crescita di chi supporta questa visione insieme a CISL pensionati Romagna.

FNP Romagna invita a visitare la mostra fotografica del 4 marzo e a raggiungere le sedi territoriali di FNP Cisl Pensionati Romagna, nella giornata dell’8 marzo per celebrare insieme la parità nella diversità.

PENSIONI, PEREQUAZIONE E AUMENTI: COSA CAMBIA PER I PENSIONATI DAL 2022

Cos’è la perequazione?

La perequazione delle pensioni è il fondamentale strumento che garantisce ai pensionati un tenore di vita adeguato e costante, nonostante l’inflazione.

Come funziona la perequazione?

Grazie alla perequazione, ogni anno l’importo delle pensioni viene adeguato all’aumento del costo della vita, moltiplicandolo per il tasso di inflazione Istat. In questo modo, gli importi delle pensioni sono rivalutati annualmente e il potere d’acquisto della pensione è protetto dall’incremento dell’inflazione.

Sia le pensioni dirette (pensione di vecchiaia e di anzianità) sia quelle indirette (pensione di superstiti) giovano delle perequazioni.

Cosa cambia dal 2022?

Grazie alle mobilitazioni e al lavoro costante della Federazione Nazionale Pensionati CISL, dal 2022 finalmente la perequazione viene applicata agli scaglioni di reddito da pensione. Tornerà ad applicarsi, cioè, il meccanismo della legge 388/2000, modificata dalla legge 160/2019 (Legge di Bilancio per il 2020).

In base al Decreto ministeriale di novembre 2021, dal 1° gennaio 2022l’Indice di rivalutazione delle pensioni, è determinato, in via previsionale, nella misura pari a +1,7%, salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione per l’anno successivo.

Come saranno calcolati gli aumenti?

Le pensioni non saranno aumentate tutte allo stesso modo. La rivalutazione dipenderà dagli scaglioni di reddito:

  • 100% (1,7%) per trattamenti pensionistici complessivamente fino a quattro volte il minimo Inps (da € 0 a € 2.062,32);
  • 90% (= 1,53%) per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 4 volte il minimo Inps e fino a 5 volte il trattamento minimo Inps (da € 2.062,33 a € 2.577,90);
  • 75% (= 1,27%) per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 5 volte il minimo Inps (da € 2.577,91 in su).

Il trattamento minimo di riferimento in pagamento dal primo gennaio 2022 è pari a 523,83 euro.

NOTA BENE

L’INPS, avendo proceduto all’elaborazione dei rinnovi 2022 prima della pubblicazione del Decreto di novembre scorso, ha perequato i trattamenti previdenziali applicando la percentuale inferiore dell’1,6%. Pertanto, con la prima mensilità utile (marzo 2022) l’Istituto provvederà a riconoscere lo 0,1% a titolo di conguaglio.