

FNP Romagna e Anteas APS Ravenna propongono ai propri soci un viaggio organizzato alla scoperta delle bellezze di Genova, dal 20 al 22 gennaio.
Inizieremo con una visita alla mostra di Berthe Morisot, ospitata nel magnifico Palazzo Ducale di Genova. Attraverso oltre 80 opere, potrai immergerti nell’universo di una delle protagoniste dell’impressionismo, esplorando la sua vita e le sue relazioni con artisti come Mallarmé e Zola.
Durante la seconda giornata, ti accompagneremo in un tour guidato per scoprire i tesori architettonici e artistici della città:
L’ultima giornata, invece, sarà dedicata all’Acquario di Genova, il più grande d’Italia, dove ammireremo straordinarie specie marine provenienti da tutto il mondo.
La partenza è prevista per lunedì 20 gennaio da Ravenna.
La quota di partecipazione, tutto incluso, è di 550€ a persona, e comprende:
Per gli iscritti CISL è previsto uno sconto di 50 euro; per i volontari ANTEAS sconto di 20 euro.
Per prenotare, occorre versare una quota di 150 euro entro il 20 dicembre. (L’anticipo sarà restituito se non si raggiunge il minimo di 30 partecipanti.)
Per informazioni e prenotazioni, contatta Luigi al 340 6252204 o visita la sede FNP presso CISL, Via Vulcano 78, Ravenna.
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Maria Antonietta Aloisi, Segretaria Generale FNP CISL Romagna, è stata ospite di “Fatti e opinioni” su Videoregione, per discutere dell’emergente fenomeno dell’inverno demografico nelle aree appenniniche della Romagna.
Aloisi ha presentato i risultati dello studio “Domani è oggi, presente futuro dell’Appennino Romagnolo“, commissionato dalla CISL, e coordinato da Fondazione Generazioni, con la collaborazione di esperti demografi e statistici.
Un’analisi demografica delle zone montane e pedemontane della Romagna, che evidenzia le sfide, le fragilità e i rischi per il tessuto socio-economico dei comuni maggiormente colpiti dallo spopolamento.
“Il dato più allarmante che emerge dalla ricerca è sicuramente lo spopolamento”, ha dichiarato Aloisi durante l’intervista. “Tra il 1951 e il 2021, la popolazione nei comuni appenninici è praticamente dimezzata, passando da 66.000 abitanti a poco più di 32.000. Questo è un segnale di allarme che non possiamo ignorare, soprattutto perché molti dei pochi residenti rimasti sono anziani, creando così una vera e propria emergenza sociale.”
Guarda il video completo dell’intervista.
FNP Cisl Romagna e Cisl Romagna organizzano “La fragilità demografica, economica e sociale della montagna – Una sfida complessa e urgente”, evento che si terrà mercoledì 20 novembre a Bagno di Romagna (FC).
La mattinata sarà dedicata al tema dell’inverno demografico in Romagna, e in tutta la regione, sfida complessa e prioritaria con conseguenze anche sul tessuto socio-economico del territorio.
Sarà presentato, infatti, lo studio “Oggi è Domani. Presente e Futuro Demografico della Romagna”, frutto del Progetto Appennino, promosso dai Pensionati Cisl della regione, con il coordinamento della Fondazione Generazioni.
Quali sono le fragilità e i rischi dell’inverno demografico in Romagna?
Lo studio indaga i comuni a rischio demografico del territorio al fine di fornire una fotografia completa che possa guidare la progettazione di risposte e interventi adeguati.
Hanno preso parte alla ricerca 118 comuni delle aree più a rischio, grazie alla partecipazione attiva dei referenti territoriali FNP.
Lo studio è stato portato avanti, infatti, in collaborazione con un apposito “Gruppo di lavoro” costituito dalla FNP regionale e coordinato dal presidente della Fondazione Generazioni, Sergio Palmieri, per coadiuvare gli autori della ricerca, i demografi statistici Gianluigi Bovini e Franco Chiarini.
L’evento si terrà mercoledì 20 novembre, a partire dalle 9.30, presso il Palazzo del Capitano, in Via Fiorentina 38, 40 Bagno di Romagna (FC), secondo il seguente programma:
Introduce Maria Antonietta Aloisi – Segretaria Generale FNP CISL Romagna
Intervento di Sergio Palmieri – Presidente della Fondazione Generazioni
Presentazione della ricerca “Domani è oggi. Presente e futuro demografico della Romagna” a cura di Franco Chiarini – Demografo esperto in statistica e demografia
Contributo degli amministratori locali presenti all’evento
Conclude Francesco Marinelli – Segretario Generale CISL Romagna

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È in corso l’iter di approvazione della manovra finanziaria 2025, che dovrà concludersi entro fine anno. Positive tutte le misure che rispondono alle priorità e alle richieste avanzate dalla Cisl negli ultimi mesi.
In attesa del testo definitivo della Legge di Bilancio 2025, facciamo un riepilogo dei principali temi.
La manovra 2025 recepisce alcune delle richieste Cisl in merito alle pensioni tra cui:
La manovra prevede un aumento delle risorse per la sanità. In particolare, il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard è incrementato di 1.302 milioni di euro per l’anno 2025, 5.078 milioni di euro per l’anno 2026, 5.780 milioni di euro per l’anno 2027, 6.663 milioni di euro per l’anno 2028, 7.725 milioni per l’anno 2029 e 8.898 milioni annui a decorrere dall’anno 2030.
Una quota delle risorse incrementali è destinata ai rinnovi contrattuali 2028-2030.
Inoltre, le spese sanitarie e quelle per i mutui per la casa sono escluse dal tetto della revisione delle detrazioni prevista dalla manovra. Sono escluse dal computo dell’ammontare complessivo degli oneri e delle spese le spese sanitarie detraibili; così come sono esclusi gli oneri sostenuti in dipendenza di prestiti o mutui contratti fino al 31 dicembre 2024.
Per l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) è prevista una quota pari a 50 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2025.
Per ogni figlio nato o adottato dal primo gennaio 2025 è previsto un “bonus nuove nascite” una tantum da 1.000 euro, per nuclei familiari con Isee inferiore a 40.000 euro annui.
Il bonus mamme, anche con due figli, viene esteso alle lavoratrici autonome con un tetto di reddito fino a 40mila euro.
La Manovra, inoltre, estende a tutti e rende strutturale il bonus nido previsto a decorrere dal 1° gennaio 2024, per i nuclei familiari con un Isee fino a 40mila euro.
Infine, il testo della legge di bilancio conferma l’esclusione dell’assegno unico dal computo dell’Isee per la richiesta dell’agevolazione.
La Manovra 2025 prevede nuove risorse per il sostegno degli indigenti e per gli acquisti di beni di prima necessità attraverso la Carta “Dedicata a te”.
La dotazione del fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti è incrementata di 50 milioni di euro annui dal 2025.
Inoltre la dotazione del fondo istituito presso il Ministero dell’agricoltura destinato all’acquisito di beni alimentari di prima necessità e di carburanti, o in alternativa di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale per soggetti con Isee fino a 15mila euro è incrementata di 500 milioni per il 2025 per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
Cambia il meccanismo che consente di rafforzare le busta paga dei lavoratori dipendenti fino a 40mila euro, estendendo gli effetti previsti prima fino a 35mila euro con il taglio del cuneo contributivo.
Il primo articolo della legge di bilancio conferma le attuali aliquote Irpef e alza la base delle detrazioni sul lavoro da 1.880 a 1.955 euro.
La Cisl esprime soddisfazione per i risultati raggiunti, ma è pronta a continuare il confronto e il proprio impegno per:
Scarica il Volantone
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Al via la campagna per la compilazione dei modelli RED 2024-2025 e dei modelli ACC/PS per gli anni 2024-2025. Il termine per la presentazione dei modelli è fissato al 28 febbraio 2025.
Il modello RED è richiesto dall’INPS per verificare la situazione reddituale di tutti i pensionati e le pensionate che beneficiano di trattamenti integrati al minimo, pensioni sociali o altre prestazioni collegate al reddito. La compilazione di questo modello è essenziale per evitare possibili sospensioni o riduzioni delle prestazioni.
Il modello ACC/PS riguarda coloro che hanno ricevuto prestazioni assistenziali e previdenziali integrative, come maggiorazioni sociali, assegni familiari e integrazioni al trattamento minimo. Anche in questo caso, l’invio della dichiarazione è fondamentale per verificare l’effettiva idoneità al beneficio.
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Il Modello RED va presentato attraverso i CAF, i quali trasmettono all’INPS i dati delle dichiarazioni rese dai pensionati, e offrono supporto nella compilazione dei modelli, certificando l’entità del reddito dichiarato.
Ricordiamo che l’INPS non invia alcuna richiesta ai titolari di pensione residenti in Italia, per cui invitiamo a rivolgersi alle sedi del CAF-CISL. I titolari di pensione residenti all’estero, invece, ricevono dall’INPS una comunicazione postale (RED EST) che deve essere compilata e trasmessa all’ INPS tramite il patronato INAS-CISL.
Il termine per presentare i modelli è fissato al 28 febbraio 2025.
Lo staff del Caf Cisl è pronto a fornirti assistenza con la compilazione dei modelli RED 2024-25.
Per gli iscritti FNP Cisl Pensionati tutti i servizi hanno tariffe agevolate!
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Internet, email, sms, app e social network: oggi più che mai disponiamo di strumenti e canali che offrono molteplici opportunità, ma che possono esporci anche a qualche rischio.
Nel 2024, i dati statistici sulle truffe online hanno rivelato un aumento significativo degli incidenti, con un incremento notevole rispetto agli scorsi anni. Nel 2023, la Polizia Postale italiana ha registrato un aumento significativo dei casi di truffe online. Sono state denunciate oltre 3.500 persone per truffe legate all’e-commerce e al falso trading online.
Le somme sottratte sono aumentate del 20% rispetto al 2022, raggiungendo i 140 milioni di euro di profitti illeciti. L’analisi delle tecniche utilizzate dai truffatori mostra anche che l’uso dell’intelligenza artificiale contribuisce a rendere sempre più sofisticate le modalità di raggiro. Strumenti di intelligenza artificiale, come quelli in grado di clonare la voce delle persone, vengono sempre più spesso utilizzati dai cybercriminali.
Tra le truffe più diffuse e insidiose, il phishing è un tipo di frode informatica che mira al furto dei dati sensibili.
E’ una particolare tipologia di truffa realizzata sulla rete Internet attraverso l’inganno degli utenti. Si concretizza principalmente attraverso messaggi di posta elettronica ingannevoli: attraverso una e-mail, solo apparentemente proveniente da istituti finanziari (banche o società emittenti di carte di credito) o da siti web che richiedono l’accesso previa registrazione (web-mail, e-commerce ecc.).
Il messaggio invita, riferendo problemi di registrazione o di altra natura, a fornire i propri riservati dati di accesso al servizio. Solitamente nel messaggio, per rassicurare falsamente l’utente, è indicato un collegamento (link) che rimanda solo apparentemente al sito web dell’istituto di credito o del servizio a cui si è registrati. In realtà il sito a cui ci si collega è stato artatamente allestito identico a quello originale. Qualora l’utente inserisca i propri dati riservati, questi saranno nella disponibilità dei criminali.
Diversi utenti hanno segnalato di aver ricevuto comunicazioni, da parte di un sedicente servizio cliente INPS, relative a problemi nell’esecuzione di bonifici. “Non siamo in grado di effettuare il bonifico perché ci risulta che i dati registrati nel sistema non sono stati aggiornati”: questo l’avviso contenuto nella email, seguito dall’invito ad aggiornare i propri dati personali, tramite un link, per poter ricevere il fantomatico bonifico da parte dell’Istituto. L’INPS invita gli utenti a diffidare di tali comunicazioni, evitando di cliccare su questi link.
Sono stati segnalati, inoltre, tentativi di truffa tramite email che invitano a scaricare bollettini di versamento precompilati o link cliccabili per ricevere il rimborso di contributi versati in eccesso. Bisogna sempre diffidare di queste comunicazioni in quanto l’Istituto, per motivi di sicurezza, non invia mai messaggi di posta elettronica contenenti allegati da scaricare o link cliccabili.
Non solo email. È necessario fare attenzione anche agli SMS che inducono ad aprire un link per aggiornare la propria posizione INPS.
Gli utenti possono anche ricevere una telefonata nel corso della quale un finto operatore telefonico INPS chiede di conoscere i dati relativi alla propria posizione nell’ambito di soggetti di diritto privato, come società o associazioni.
In altri casi sempre più frequenti i truffatori si fingono agenti delle Forze dell’Ordine che avvisano la persona che un nipote o figlio è stato arrestato o si trova in ospedale per un incidente con gravi conseguenze e che solo tramite un pagamento diretto è possibile far uscire il familiare dalle accuse. In questi casi si consiglia di interrompere la conversazione e, in caso di dubbio, di richiamare il proprio familiare direttamente per accertarsi delle sue condizioni.
I tentativi di raggiro avvengono, inoltre, da parte di falsi funzionari INPS che possono presentarsi anche presso la propria abitazione. L’Istituto non invia incaricati presso il domicilio degli utenti e assistiti.
Esistono società, non correlate e non riconducibili all’Istituto, che fanno riferimento nel proprio nome, in tutto o in parte, a “INPS” e che offrono servizi in termini equivoci o ingannevoli.
Si tratta di società d’intermediazione finanziaria che pubblicizzano, tramite SMS, prestiti sponsorizzati come “convenzionati” con l’Istituto, i cui siti non rimandano affatto ai benefici erogati istituzionalmente dall’INPS ai propri iscritti e pensionati.
È importante ricordare che l’INPS non acquisisce in alcun caso, telefonicamente o via email ordinaria, le coordinate bancarie o altri dati che permettano di risalire a informazioni finanziarie. Inoltre, tutte le informazioni sulle prestazioni sono consultabili esclusivamente accedendo al sito istituzionale.
È, quindi, necessario:
Il principale, se non l’unico, scudo contro le truffe online è sicuramente il buon senso, unito al giusto grado di dubbio. Quando riceviamo una richiesta di amicizia sospetta, che non ha amicizie in comune con noi, che condivide pochissimi contenuti e mostra poche immagini è bene dubitare.
Lo stesso vale per le altre tipologie di truffa telematica. Nessuno, infatti, offre facili guadagni a fronte di piccoli corrispettivi. Se qualcuno ci propone un sistema per fare facili guadagni e migliorare in poco tempo la nostra condizione economica ci troviamo certamente di fronte a una truffa online o nella migliore delle ipotesi di fronte a qualcuno che vuole solo venderci un prodotto di dubbia validità.
Nel caso dell’acquisto di prodotti online è invece bene diffidare di piattaforme sconosciute e affidarsi invece a quelle più conosciute che offrono diversi livelli di protezione dell’acquisto. Anche su tali piattaforme è bene però valutare l’affidabilità del venditore attraverso le recensioni degli altri utenti e la reputazione che ne emerge. Per quanto riguarda l’acquisto di prodotti firmati la scelta migliore rimane sempre quella di recarsi in negozio o di acquistare sugli store ufficiali.
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ANTEAS APS Cesena in collaborazione con FNP CISL Romagna propone ai propri soci la Gita a Sant’Agata Feltria per venerdì 18 ottobre 2024.
Sant’Agata Feltria è una piccola località del riminese, situata tra le valli dei fiumi Savio e Marecchia, sulle colline del Montefeltro.
Con il suo aspetto fiabesco e gli scorci pittoreschi, questo antico borgo è uno dei più caratteristici del Montefeltro, con itinerari culturali, naturalistici, spirituali e gastronomici.

Il programma della gita a Sant’Agata Feltria nella giornata di venerdì 18 ottobre 2024:
Ore 08:00–San Mauro Pascoli
Ore 08:15–Savignano sul Rubicone
Ore 08:30–Partenza dall’Ippodromo di Cesena
Ore 09:30–Passeggiata in paese e visita libera al Museo della Rocca delle Fiabe
Ore 13:00–Pranzo presso il Ristorante Falcon
Ritorno nei luoghi di partenza nel tardo pomeriggio
La quota di partecipazione è di euro 55,00. Agli iscritti FNP Cisl è riservato uno sconto di 15 euro sulla quota di partecipazione.
Per partecipare occorre prenotare entro l’11 ottobre, telefonando al 0547 22803
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Il 28 agosto si è completato il passaggio al Dvb-T2 ( Digital Video Broadcasting – 2nd Generation Terrestria, lo standard europeo per la trasmissione televisiva digitale terrestre).
Per alcuni televisori è necessario un decoder: ecco chi ne ha diritto gratuitamente.
Dal 28 agosto alcuni canali non sono più visibili su alcuni televisori e occorre dotarsi di decoder per poter sintonizzare i canali.
Non tutti, però, dovremo comprarlo: per alcune categorie di cittadini è previsto un bonus decoder grazie al quale potranno ricevere l’apparecchio gratuitamente a casa.
Per capire se è necessario sostituire il proprio televisore per poter sintonizzare i vari canali, oppure se è sufficiente un nuovo decoder, bisogna:
Diversamente, i televisori acquistati a partire dal 22 dicembre 2018 supportano automaticamente il nuovo standard Dvb-T2 e la codifica Hevc.
Il bonus decoder TV per gli over 70
Per fronteggiare il passaggio al nuovo sistema di trasmissione, il Governo ha previsto un bonus destinato ai cittadini over 70enni, che potranno ricevere l’apparecchio direttamente e gratuitamente a domicilio. Sono invece esclusi i contributi economici, come avvenuto in passato.
L’agevolazione è destinata ai cittadini di età pari o superiore a 70 anni e che percepiscono un trattamento pensionistico non superiore a 20mila euro all’anno. Inoltre, i richiedenti devono essere titolari di un abbonamento al servizio di radiodiffusione ed essere in regola con il canone Rai.
Grazie a un accordo tra Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Poste Italiane, i cittadini over 70 che hanno diritto al decoder Tv possono richiederlo e pianificare la consegna a domicilio tramite il numero verde 800 776 883 (da lunedì a venerdì e dalle 10 alle 18, festivi esclusi), oppure tramite gli uffici postali.
Infine, si può prenotare il decoder sull’apposita area dedicata all’interno del portale creato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy all’indirizzo web www.prenotazionedecodertv.it. Per accedere è necessario inserire il proprio codice fiscale.
Per chiedere gratuitamente il decoder c’è tempo fino al 31 ottobre 2024. Tuttavia, le richieste saranno accolte fino a esaurimento degli apparecchi disponibili.
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Dal 9 settembre è attiva la social card “Dedicata a te”, misura di sostegno economico per le famiglie italiane in difficoltà. Il bonus spesa è ora di 500 euro, da utilizzare per l’acquisto di prodotti essenziali fino a dicembre 2024, con la possibilità di un rinnovo successivo.
La social card permette di acquistare beni di prima necessità. È stata rafforzata rispetto agli anni precedenti, con un aumento sia del numero di beneficiari che dell’importo mensile disponibile.
L’aumento dei fondi stanziati, da 520 a 676 milioni di euro, ha permesso di estendere la platea dei beneficiari a 1,33 milioni di famiglie.
La social card “Dedicata a te” è destinata ai nuclei familiari composti da almeno tre persone con un reddito Isee non superiore a 15.000 euro. Tuttavia, sono esclusi i single, le coppie senza figli, e coloro che già ricevono altri contributi come l’Assegno di inclusione, la Naspi o la Cassa Integrazione.
Un aspetto positivo di questa misura è la semplicità di accesso: non è necessaria alcuna domanda.
Saranno i comuni a selezionare e informare le famiglie che rispettano i requisiti, ordinando i beneficiari secondo criteri di priorità. Una volta selezionati, i beneficiari saranno contattati e invitati a ritirare la social card presso l’ufficio postale, presentando la comunicazione ricevuta dal comune.
La social card potrà essere utilizzata solo nei supermercati convenzionati per l’acquisto di beni di prima necessità, come alimenti, carburante e abbonamenti per il trasporto pubblico locale, escludendo però le bevande alcoliche e senza la possibilità di prelievo di contante.
L’intero contributo dovrà essere speso entro il 28 febbraio 2025, con l’obbligo di effettuare la prima spesa entro il 16 dicembre 2024.
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