Accertamento della disabilità: come funziona il nuovo percorso e a chi si applica

Sono in vigore le nuove modalità per l’accertamento sanitario della disabilità nelle province interessate dalla sperimentazione della riforma. Le procedure cambiano in base alla situazione della persona e prevedono due percorsi distinti.

Minori, adulti e anziani dai 70 anni in su autosufficienti

Per questa categoria è previsto il nuovo iter sperimentale, che dal 1° gennaio 2027 sarà esteso a tutte le province italiane.

Il percorso prevede tre passaggi:

  1. Rivolgersi al medico certificatore (ad esempio il medico di medicina generale), che trasmette all’INPS il certificato introduttivo.
  2. Non è necessario presentare la domanda amministrativa. Sarà invece richiesto di comunicare direttamente all’INPS i dati socioeconomici necessari (redditi, IBAN, eventuali ricoveri e altre informazioni utili all’erogazione delle prestazioni economiche).
  3. L’INPS convocherà l’interessato per la visita e invierà successivamente il verbale con l’esito dell’accertamento.

Anziani dai 70 anni in su non autosufficienti

Per gli over 70 non autosufficienti, questo percorso è già operativo dal 1° giugno 2026 in tutte le province italiane.

L’iter è il seguente:

  1. Il medico certificatore valuta la condizione di non autosufficienza, compila il certificato introduttivo e lo trasmette all’INPS.
  2. Entro 90 giorni dalla certificazione medica è necessario presentare la domanda amministrativa all’INPS.
  3. Il richiedente sarà convocato per la visita dalla Commissione medica dell’ASL oppure dal Centro medico legale dell’INPS, secondo l’organizzazione territoriale.
  4. Al termine della procedura, l’INPS invierà a domicilio il verbale con l’esito della valutazione.

Il Patronato INAS CISL ti aiuta

In Romagna, la sperimentazione è già attiva nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Se risiedi o sei domiciliato in uno di questi territori, puoi rivolgerti alle sedi INAS CISL e FNP CISL Romagna per ricevere assistenza nella procedura di accertamento della disabilità. 

In particolare, puoi richiedere supporto per:

  • la compilazione della pratica e la presentazione della documentazione;
  • l’individuazione di un medico certificatore. Presso le sedi INAS CISL sono presenti medici abilitati alla compilazione e all’invio del certificato introduttivo a tariffe agevolate;
  • la verifica dell’eventuale diritto ad altre prestazioni economiche, bonus e tutele.

Per gli iscritti FNP CISL, l’assistenza è gratuita.

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contatta la sede FNP CISL Romagna o INAS CISL più vicina.

Quattordicesima 2026: a luglio il pagamento della somma aggiuntiva. Ecco chi ne ha diritto

L’INPS ha confermato il pagamento della quattordicesima (somma aggiuntiva) con la pensione del mese di luglio 2026 per i pensionati che rispettano i requisiti previsti dalla normativa.

In questo articolo, una breve guida su requisiti, importi previsti e modalità di erogazione.

Chi ha diritto alla quattordicesima

La somma aggiuntiva spetta ai pensionati che:

  • hanno compiuto 64 anni entro il 31 dicembre 2026 (quindi ai nati entro il 31 dicembre 1962);
  • possiedono un reddito personale annuo lordo entro i limiti previsti dalla legge, che per il 2026 è pari a 15.908,10 euro;
  • soddisfano i requisiti contributivi richiesti.

Per il calcolo del diritto viene considerato esclusivamente il reddito personale del pensionato e non quello del coniuge.

Quanto spetta

L’importo della quattordicesima è determinato in base a due elementi:

  • l’anzianità contributiva complessiva;
  • la fascia di reddito del pensionato.

Ad esempio, un pensionato di 64 anni, ex lavoratore dipendente, con 20 anni di contributi e un reddito annuo lordo di 12.000 euro, riceverà a luglio una somma aggiuntiva di 546 euro.

La normativa prevede inoltre una clausola di salvaguardia per evitare che un lieve superamento dei limiti di reddito comporti la perdita totale del beneficio. In questi casi la somma aggiuntiva viene ridotta proporzionalmente.

Nel caso di pensione ai superstiti, l’anzianità contributiva presa in considerazione è quella del dante causa, rapportata alla percentuale della pensione spettante al beneficiario.

Quando viene pagata

La quattordicesima viene riconosciuta automaticamente dall’INPS, senza necessità di presentare alcuna domanda.

I pensionati che matureranno il requisito anagrafico di 64 anni dopo l’elaborazione della rata di luglio, oppure diventeranno titolari di pensione nel corso del 2026, riceveranno invece la somma aggiuntiva con la mensilità di dicembre 2026, purché siano in possesso di tutti i requisiti previsti.

Quando non spetta

La quattordicesima non è prevista per i beneficiari delle seguenti prestazioni:

  • pensioni e assegni di invalidità civile;
  • assegno sociale e pensione sociale;
  • accompagnamento a pensione;
  • rendite facoltative;
  • pensioni del Fondo casalinghe e del Fondo spedizionieri doganali;
  • indennizzi per cessazione dell’attività commerciale;
  • pensioni interessate da sostituzione Stato o rivalsa Enti locali;
  • trattamenti pensionistici ai lavoratori extracomunitari rimpatriati;
  • pensioni ex SPORTASS.

Hai diritto ma non hai ricevuto la quattordicesima? Il patronato INAS Cisl ti aiuta!

Se ritieni di possedere i requisiti ma non hai ricevuto la somma aggiuntiva, puoi rivolgerti al Patronato INAS CISL.

Gli operatori ti aiuteranno a verificare la correttezza dell’erogazione da parte dell’INPS e ti assisteranno nell’eventuale presentazione della richiesta di riconoscimento del beneficio.

Contatta la sede più vicina. Clicca qui

Perequazione delle pensioni 2026: pubblicato il Decreto e le stime degli aumenti

Nella Gazzetta Ufficiale n. 277 del 28 novembre 2025 è stato pubblicato il Decreto interministeriale del 19 novembre 2025 (Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) relativo alla perequazione automatica delle pensioni con decorrenza 1° gennaio 2026.

Secondo quanto stabilito, l’indice ISTAT FOI (prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) per il calcolo della rivalutazione delle pensioni è fissato per l’anno 2025 al +1,4%, con applicazione dal 1° gennaio 2026, salvo eventuale conguaglio successivo.

Il Decreto definisce inoltre l’indice definitivo per la perequazione relativa all’anno 2024, pari a +0,8%. Pertanto, a gennaio 2025 non sarà previsto alcun conguaglio sulle pensioni riferito a quell’anno.

Per le pensioni che prevedono l’indennità integrativa speciale (L. 324/1959) le percentuali di rivalutazione vengono applicate separatamente sull’indennità e sull’importo pensionistico.

Quali sono gli aumenti previsti dal 1° gennaio 2026?

In attesa della circolare INPS che definirà i valori ufficiali di rinnovo delle pensioni, riportiamo gli incrementi lordi stimati in base alla variazione del +1,4%:

  • Trattamento Minimo INPS: 611,85 euro (+8,45 euro) – annuo 7.954,05 euro
  • Pensione Sociale: 450,17 euro (+6,22 euro) – annuo 5.852,15 euro
  • Assegno Sociale: 538,69 euro (+7,54 euro) – annuo 7.101,01 euro

Come viene applicata la perequazione: il meccanismo a scaglioni

Come previsto dall’art. 1, comma 478 della Legge 160/2019, la rivalutazione viene applicata per fasce:

  • 100% dell’aumento (1,4%) per pensioni fino a 4 volte il TM (2.413,60 €)
    → incremento massimo: 33,79 €
  • 90% dell’aumento (1,26%) tra 4 e 5 volte il TM (2.413,61 – 3.017,00 €)
    → incremento massimo: 41,39 € (33,79 + 7,60 €)
  • 75% dell’aumento (1,05%) oltre 5 volte il TM (da 3.017,01 € in su)

Clicca qui per scaricare la tabella con la simulazione degli adeguamenti per le diverse fasce pensionistiche secondo il meccanismo “progressivo”.

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Campagna RED 2024-25 – Rivolgiti al Caf Cisl

Al via la campagna per la compilazione dei modelli RED 2024-2025 e dei modelli ACC/PS per gli anni 2024-2025. Il termine per la presentazione dei modelli è fissato al 28 febbraio 2025.

Che cos’è il Modello RED?

Il modello RED è richiesto dall’INPS per verificare la situazione reddituale di tutti i pensionati e le pensionate che beneficiano di trattamenti integrati al minimo, pensioni sociali o altre prestazioni collegate al reddito. La compilazione di questo modello è essenziale per evitare possibili sospensioni o riduzioni delle prestazioni.

Cos’è il Modello ACC/PS?

Il modello ACC/PS riguarda coloro che hanno ricevuto prestazioni assistenziali e previdenziali integrative, come maggiorazioni sociali, assegni familiari e integrazioni al trattamento minimo. Anche in questo caso, l’invio della dichiarazione è fondamentale per verificare l’effettiva idoneità al beneficio.

Chi deve presentare il modello RED

:

  • chi non ha fatto la dichiarazione dei redditi attraverso il modello 730 o il modello REDDITI PF;
  • chi presenta la dichiarazione dei redditi attraverso il modello 730 o il modello REDDITI PF ma possiede anche redditi che non sono dichiarabili perché esenti o esclusi dalla dichiarazione (ad esempio: il lavoro dipendente prestato all’estero, gli interessi bancari, postali, dei BOT, dei CCT e di altri titoli di Stato o i proventi di quote di investimento, soggetti a ritenuta d’acconto alla fonte a titolo d’ imposta o sostitutiva IRPEF);
  • chi dispone di soli redditi di pensione, se la situazione reddituale è variata rispetto a quella dichiarata l’anno precedente. In questo caso, è tenuto alla dichiarazione il soggetto il cui coniuge o altro familiare ha redditi incidenti sulla prestazione non dichiarati al Fisco;
  • chi è esonerato dall’obbligo di presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione dei redditi, ma è in possesso di redditi ulteriori a quelli di pensione (ad esempio redditi da immobili, redditi da capitali, ecc).

Come presentare il modello RED 2024/25?

Il Modello RED va presentato attraverso i CAF, i quali trasmettono all’INPS i dati delle dichiarazioni rese dai pensionati, e offrono supporto nella compilazione dei modelli, certificando l’entità del reddito dichiarato.

Ricordiamo che l’INPS non invia alcuna richiesta ai titolari di pensione residenti in Italia, per cui invitiamo a rivolgersi alle sedi del CAF-CISL. I titolari di pensione residenti all’estero, invece, ricevono dall’INPS una comunicazione postale (RED EST) che deve essere compilata e trasmessa all’ INPS tramite il patronato INAS-CISL.

RED 2024/25 – Rivolgiti al Caf Cisl

Il termine per presentare i modelli è fissato al 28 febbraio 2025.

Lo staff del Caf Cisl è pronto a fornirti assistenza con la compilazione dei modelli RED 2024-25.

Per gli iscritti FNP Cisl Pensionati tutti i servizi hanno tariffe agevolate!

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CAF CISL – COS’È E COME PUÒ AIUTARTI SE HAI BISOGNO DI ASSISTENZA FISCALE

COS’È IL CAF CISL?

Il CAF CISL, o Centro di Assistenza Fiscale CISL è un servizio di assistenza fiscale erogato dalla CISL per semplificare e migliorare il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione. Dal 1993 il CAF CISL opera per assistere lavoratori e pensionati anche al di fuori del mondo del lavoro, al fine di aiutarli a trovare una risposta ai bisogni propri e della propria famiglia.

In che modo? Il CAF CISL fornisce a iscritti, lavoratori e pensionati assistenza e consulenza personalizzata nel campo fiscale e delle agevolazioni sociali attraverso un ampio spettro di servizi.

IN COSA PUÒ FORNIRTI ASSISTENZA IL CAF CISL ROMAGNA?

Gli operatori del CAF CISL possono fornirti assistenza per:

  • COMPILAZIONE E PRESENTAZIONE DEL MODELLO 730, cioè il modello di dichiarazione del reddito specifico per lavoratori dipendenti e pensionati.
  • COMPILAZIONE E PRESENTAZIONE DEL MODELLO UNICO, ovvero il modello ordinario di dichiarazione dei redditi.
  • COMPILAZIONE E PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA UNICA per il calcolo dell’ISEE e di domande per l’accesso a prestazioni sociali agevolate, a contributi di sostegno e a provvedimenti per diritto allo studio con calcolo ISEE Università.
  • COMPILAZIONE MODELLI INPS PER GLI INVALIDI CIVILI (ICRIC-ICLAV-ACCAS/PS), tra cui indennità di accompagnamento o di frequenza, assegno mensile, pensione sociale per l’invalidità.
  • ASSISTENZA ALLA COMPILAZIONE E ALLA PRESENTAZIONE DEI MODELLI REDDITUALI INPS (RED), cioè una dichiarazione che deve essere presentata dai pensionati che usufruiscono di prestazioni collegate alla situazione reddituale.

COSA FARE SE HAI BISOGNO DI ASSISTENZA FISCALE?

Se hai dubbi di carattere fiscale o riguardo alle prestazioni sociali o hai bisogno di assistenza fiscale, rivolgiti a una delle sedi CAF CISL Romagna oppure contatta una delle sedi FNP CISL Romagna.

Cerca la sede più vicino a te sul nostro sito www.fnpcislromagna.it.

Da noi troverai persone che conoscono i tuoi problemi e ti aiuteranno a trovare le giuste soluzioni, per te e la tua famiglia.

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