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Ticket sanitario: guida alle esenzioni per reddito

L’esenzione dal ticket sanitario per reddito spetta ai cittadini e alle cittadine che si trovano in particolari condizioni economiche, in riferimento al reddito familiare (non all’ISEE). 

QUALI SONO I REQUISITI PER L’ESENZIONE TICKET SANITARIO?

I requisiti per accedere all’esenzione ticket sanitario per reddito o disoccupazione riguardano il reddito familiare fiscale lordo annuo e sono così classificati:

  • codice esenzione E01: i bambini di età inferiore ai 6 anni appartenenti ad un nucleo con reddito familiare fiscale lordo annuo inferiore a 36.151,98 € (riferito all’anno precedente);
  • codice esenzione E01: i cittadini di età superiore a 65 anni appartenenti ad un nucleo familiare composto da Marito e moglie, con reddito fiscale lordo annuo inferiore a 36.151,98 € (riferito all’anno precedente); l’esenzione è personale e non può essere estesa ai familiari a carico (ossia ai figli superiore ai 6 anni);
  • codice esenzione E02: i disoccupati con più di 16 anni registrati nei Centri per l’impiego, in passato già occupati, e i famigliari a carico, con reddito familiare fiscale lordo annuo inferiore a 8.263,31 €, incrementato fino a 11.362,05 € in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 € per ogni figlio a carico. La condizione di disoccupazione deve risultare al momento attuale

COME OTTENERE L’ESENZIONE TICKET PER REDDITO?

Le esenzioni ticket sanitario per reddito saranno d’ora in poi rilasciate in modo automatico dalla Asl dell’Emilia Romagna.

Il Ministero dell’economia fornirà i dati di reddito personali all’azienda ospedaliera, in modo da attivare l’esonero automatico dal pagamento del ticket.

La durata dell’esenzione è sempre annuale, e il diritto ad ottenerla viene riconosciuto sulla base del reddito percepito nell’anno precedente

COME CAMBIA L’ESENZIONE TICKET IN EMILIA ROMAGNA?

Ecco cosa cambia per l’esenzione ticket sanitario in Emilia Romagna:

  • Tutte le esenzioni ticket per reddito, per disoccupazione e per i nuclei familiari con almeno 2 figli a carico avranno validità annuale: dal 1° aprile al 31 marzo dell’anno successivo.
  • Non ci saranno più le esenzioni con validità illimitata: verranno progressivamente chiuse le esenzioni con validità illimitata richieste tramite autocertificazione prima del 2021, che non risulteranno confermate dal ministero.
  • L’esenzione dal pagamento del ticket sanitario per redditi avviene in modo automatico: dalla seconda metà di marzo di ogni anno, ogni cittadino della Regione può controllare sul proprio Fascicolo sanitario elettronico (FSE) se l’esenzione è stata effettivamente rilasciata.

In caso di dubbi, incertezze ed eventuali errori sulla situazione economica o di dati riportata, puoi (tramite FSE o andando di persona ad uno sportello CUP) presentare un’autocertificazione, che verrà poi presa in esame e verificata dall’Agenzia delle Entrate.

COME PRESENTARE L’AUTOCERTIFICAZIONE?

Se sei stato automaticamente escluso dall’esonero ticket sanitario, ma ritieni di averne comunque diritto puoi presentare l’autocertificazione tramite fascicolo sanitario elettronico o recandoti di persona presso un CUP in qualunque periodo dell’anno.

Tali autocertificazioni saranno sottoposte a verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate per controllare che il reddito non superi i limiti previsti per beneficiare dell’esenzione.

Se si dispone già di un’esenzione totale dal ticket per altri motivi, non occorre richiedere l’esenzione per reddito, perché in ogni caso non si è tenuti al pagamento di alcun ticket. Ad esempio, in caso di invalidità.

Inoltre, invitiamo tutti gli iscritti FNP Romagna che non hanno accesso al fascicolo sanitario tramite SPID e non presentano il modello 730, a fare il modello 730 al fine di agevolare l’applicazione automatica dell’esenzione ticket.

Puoi richiedere informazioni a tutte le sedi della Romagna dove è presente il sindacato pensionati CISL.

Tanti Auguri di Buone Feste da FNP CISL Romagna

“L’aspirazione alla giustizia, all’equità, al bene comune deve appartenere ad ogni uomo e donna di buona volontà.”

Tanti auguri di Buone Feste e Felice Anno Nuovo da FNP CISL Romagna.

I nostri uffici resteranno chiusi dal 23 dicembre 2022 all’8 gennaio 2023.

Concerto di Natale – Corale “Antonio Vivaldi” Gambettola

Giovedì 15 Dicembre alle ore 16:00 ci sarà il Concerto di Natale organizzato da FNP CISL Romagna, con la partecipazione della Corale “Antonio Vivaldi” Gambettola diretta da Rosita Pavolucci accompagnati al piano da Monique Morgatico.

Il concerto si svolgerà a Faenza, presso il Cinema Sarti, via Carlo Cesare Scaletta, 10.

Con la straordinaria partecipazione del Sindaco di Faenza, Massimo Isola ed il Vescovo di Faenza/Modigliana, Sua Eccellenza Monsignor Mario Toso.

La Segreteria di FNP CISL Romagna invita tutti i propri iscritti a partecipare all’evento, per trascorrere insieme un piacevole pomeriggio e augurare a tutti Buone feste!

La Rassegna Corale Gambettolese è pronta con il suo repertorio a far immergervi in un clima natalizio.

FNP CISL Romagna aspetta Te!

Ingresso libero.

FNP CISL Romagna insieme Contro la violenza sulle donne

In occasione del 25 Novembre, la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, FNP CISL Romagna ed il Coordinamento Donne hanno organizzato un convegno per ribadire con forza che bisogna lottare tutti insieme contro le discriminazione affinchè uguaglianza  e parità di genere possano diventare la normalità.

La violenza delle donne è un problema globale, che avviene in ogni parte del mondo e molte volte ha origini culturali. Purtroppo le donne subiscono diversi tipi di violenza da quella economica, a quella fisica, sessuale e psicologia.

Secondo Maria Antonietta Aloisi, Segretaria generale FNP CISL Romagna, bisogna affrontare questo problema coinvolgendo gli uomini al nostro fianco, i nostri compagni e i nostri amici, affinchè uomini e donne insieme possano essere sulla stessa sponda e affrontare ed eliminare questo fenomeno che è in costante aumento, per ciò tutti i giorni deve essere il 25 Novembre.

Anno partecipato all’incontro, l’avvocato Valeriana Veronica, Manuela Rontini, Consigliera comunale della Regione Emilia Romagna, Milena Barzaglia, assessora del Comune di Faenza alle Politiche e cultura di genere, coordinati da Alessandro Zanotti, Segretario Organizzativo e Amministrativo di FNP CISL Romagna.

Tante le tematiche trattate, dalle esperienze dell’avvocato che ribadiva con forza che gli uomini che infliggono violenza non devono essere trattati come persone malate, perchè la malattia si può giustificare, ma i loro gesti assolutamente No. Oltre al fatto che le donne che subiscono violenza, molte volte sono costrette ad allontanarsi con i loro figli dai loro affetti soffrendo doppiamente. Occorre fare qualcosa perchè a pagare debba  essere  solo l’aggressore e non la persona aggredita.

Manuela Rontini ha presentato la campagna di sensibilizzazione della Regione Emilia Romagna dal titolo: “Senza rispetto non c’è gara”, che ha visto Belinelli e Dovizioso in campo contro la Violenza sulle donne. Un messaggio importante da parte di due Campioni per sensibilizzare tutti, uomini e i ragazzi, al rispetto delle donne, delle ragazze, mamme e sorelle!

Importante strumento è anche il reddito di libertà, che mette a disposizione 400 euro al mese per 12 mensilità alle donne vittime di  violenza,  a cui la Regione Emilia Romagna ha stanziato ulteriori risorse.

Anche a Faenza sono tante le azioni concrete messe in atto per combattere questo problema, dai laboratori, a mostre, convegni e docufilm che coinvolgono le nuove generazioni, le scuole, con importanti momenti di sensibilizzazione e prevenzione.  Ad affermarlo è l’assessora Milena Garzaglia, che ribadisce che le loro iniziative e le loro attività di supporto avvengono durante tutto l’anno.

La partecipazione all’evento è stata numerosa e ha visto l’intervento anche di Elena Fiero, Segretaria confederale della CISL Romagna con delega alle pari opportunità.

A concludere una considerazione di Maria Antonietta Aloisi: “la prima forma di violenza nel mondo è non riconoscere il diritto all’istruzione alle bambine, questa è la prima forma di emarginazione.”

Dobbiamo pensare a uomini e donne come persone, senza nessuna forma di discriminazione.

“Gli esseri umani sono stati creati per volare verso l’alto. Non permettere a nessuno di spezzare le tue ali per impedirti di volare. L’amore vero è volare insieme”

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La medicina di genere: la strada per un futuro migliore. Percorriamola insieme.

Il 17 ottobre 2022 a Forlì si terrà un convegno scientifico sulla Medicina di Genere.

La medicina di genere è definita come lo studio dell’influenza delle differenze biologiche (definite dal sesso) e socio-economiche e culturali (definite dal genere) sullo stato di salute e di malattia di ogni persona. Una crescente mole di dati epidemiologici, clinici e sperimentali indica l’esistenza di differenze rilevanti nell’insorgenza, nella progressione e nelle manifestazioni cliniche delle malattie comuni a uomini e donne, nella risposta e negli eventi avversi associati ai trattamenti terapeutici, nonché negli stili di vita e nella risposta ai nutrienti. Inoltre, anche l’accesso alle cure presenta rilevanti diseguaglianze legate al genere.

Dal 1998 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) parla di medicina di genere, ma ancora oggi è scarsamente conosciuta. Purtroppo, la medicina di genere viaggia parallela alla medicina, ma le due dovrebbero intersecarsi per garantire una risposta che tenga in conto sia le differenze biologiche che quelle socio-culturali ed economiche.

Il convegno sulla medicina di genere, organizzato dalla Fnp Cisl Romagna e dal Patrocinio del Comune di Forlì, si terrà a Forlì nella Sala Don Bosco, in Via Ridolfi, 31 dalle 9.30 alle 12.00.

Interventi durante il convegno:

Durante l’incontro sulla medicina di genere sarà possibile ascoltare diversi interventi.

Ad aprire il convegno sarà: Maria Antonietta Aloisi, Segretario Generale FNP CISL Romagna-

Saranno due gli interventi focalizzati sulla divulgazione del tema trattato. Questi vogliono sensibilizzare e promuovere consapevolezza sull’argomento della medicina di genere. Ad intervenire saranno:

  • Dott.ssa Patrizia Stefanini: Ass.ne Meg – Medicina Europea di Genere
  • Dott. Francesco Sintoni: Direttore di Distretto Socio Sanitario Cesena, Valle del Savio, Rubicone Forlì.

A terminare la discussione del convegno sarà Antonio Amoroso, Segretario CISL Emilia-Romagna.

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DIFENDIAMOCI DALLE TRUFFE

Durante la giornata del 27 settembre 2022, a Forlì si svolgerà un incontro pubblico organizzato dalla Fnp Cisl Romagna in collaborazione con Adiconsum ed il patrocinio del Comune di Forlì.

L’incontro, dal titolo “Difendiamoci dalle truffe” è rivolto a tutti, ma è dedicato specialmente agli abitanti dell’età più fragile e maggiormente inclini ad essere vittime di questi inganni: gli anziani. Questi difficilmente riescono a comprendere lo stato della frode e a difendersi.                                                         

L’incontro “Difendiamoci dalle truffe” ha lo scopo di raccontare e spiegare quali sono le truffe più comuni e quale strategia attuare a difesa dell’inganno. Inoltre, sarà possibile porre delle domande a cui risponderà un rappresentante dei Carabinieri del Comando di Forlì, il quale sarà presente durante l’intero incontro.  

“Conoscerle per prevenirle”

OPZIONE DONNA: GUIDA COMPLETA

Tra le diverse modalità per andare in pensione anticipata, la legge di bilancio 2022 ha confermato il regime speciale di Opzione Donna, introdotto dalla L.243/2004, al fine di garantire maggiore flessibilità di uscire dal mercato del lavoro.

Quali sono i requisiti? Come usufruirne? Ecco una guida completa sull’Opzione Donna.

CHE COS’È L’OPZIONE DONNA

Si tratta di un regime di trattamento pensionistico, che dà la possibilità a lavoratrici dipendenti nel settore pubblico e privato e a lavoratrici autonome di anticipare, a domanda, l’uscita dal mercato del lavoro a patto di accettare il ricalcolo della pensione con il sistema di calcolo contributivo.

In altre parole, l’Opzione Donna prevede per le lavoratrici la possibilità di andare in pensione anticipata, in presenza di determinati requisiti sia pensionistici che anagrafici.

 QUALI SONO I REQUISITI ANAGRAFICI?

Per usufruire dell’Opzione Donna nel corso del 2022, è necessario presentare i seguenti requisiti anagrafici. In particolare, le lavoratrici devono aver maturato entro il 31 dicembre 2021 un’età anagrafica pari o superiore a:

  • 58 anni per le lavoratrici dipendenti;
  • 59 anni per le lavoratrici autonome.

QUALI SONO I REQUISITI CONTRIBUTIVI?

Per accedere all’Opzione Donna, oltre ai requisiti anagrafici, occorrono anche requisiti pensionistici. Di fatti, le lavoratrici dipendenti e autonome devono aver maturato entro il 31 dicembre 2021 un’anzianità contributiva pari a 35 anni.

Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurata, fermo restando il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e/o prestazioni equivalenti, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

ATTENZIONE

Le lavoratrici che abbiano raggiunto tali requisiti entro il 31 dicembre 2021 possono conseguire il trattamento pensionistico anche successivamente alla prima decorrenza utile.

L’importante è che i prescritti requisiti di età e contribuzione per esercitare l’opzione siano maturati entro il 31 dicembre 2021.

COME FARE DOMANDA PER L’OPZIONE DONNA?

La domanda per andare in pensione anticipata usufruendo dell’Opzione Donna può essere presentata nelle seguenti modalità:

  • autonomamente, accedendo online alla propria area riservata del sito Inps, con SPID, CNS o CIE;
  • tramite patronato Inas Cisl.

Per la domanda di Opzione Donna non sono previsti limiti temporali. La domanda di pensione può essere presentata anche diversi anni dopo il raggiungimento dei requisiti, senza perdere il diritto a potervi accedere.

Per ricevere supporto e assistenza con la domanda di pensione anticipata Opzione Donna rivolgiti al patronato Inas Cisl più vicino a te.

Trova la sede nelle tue vicinanze sul nostro sito www.fnpcislromagna.it.

PENSIONI: GUIDA ALLA RIVALUTAZIONE ANTICIPATA

Il decreto «aiuti bis» prevede due misure per la rivalutazione delle pensioni, in partenza ad ottobre 2022, al fine di aiutare i pensionati a fronte del caro prezzi. In questo modo, l’aumento dell’assegno è anticipato di tre mesi rispetto al consueto adeguamento al costo della vita, che sarebbe dovuto partire dal 1° gennaio 2023.

Cosa prevede la rivalutazione anticipata delle pensioni? Ecco una guida completa su tutto quello che c’è da sapere sull’aumento pensioni da ottobre 2022.

AUMENTO DEL 2% DA OTTOBRE 2022

Per sostenere il potere d’acquisto delle pensioni, il decreto anticipa ad ottobre una parte della rivalutazione che ordinariamente sarebbe spettata a partire da gennaio, pari ad un aumento del 2%.

La somma verrà riconosciuta per ciascuna delle mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2022, inclusa la tredicesima mensilità.

A chi spetta l’aumento del 2%?

L’incremento verrà riconosciuto solo alle pensioni di importo fino a 2mila 692 euro (ovvero 35mila euro all’anno).

Attenzione: prendono l’anticipazione anche le pensioni più alte di 2mila 692 euro al mese, ma più basse di 2.744 (cifra che si ottiene sommando al tetto l’aumento spettante). In questo caso, prendono solo la parte che porta la pensione a 2mila 744 euro.

Come viene calcolato l’importo?

La rivalutazione verrà calcolato con il sistema delle perequazioni attualmente vigente, quindi con i criteri di progressività delle percentuali di perequazione. Ecco alcuni esempi pratici semplificati:

  • pensione minima (524,34 euro al mese): perequazione piena con rivalutazione al 2%, da ottobre 10,5 euro in più;
  • pensione di mille euro al mese: perequazione piena con rivalutazione al 2%, da ottobre 20 euro in più;
  • pensione di 1.500 euro al mese: perequazione piena con rivalutazione al 2%, da ottobre 30 euro in più;
  • pensione di 2mila euro al mese: perequazione piena con rivalutazione al 2%, da ottobre 40 euro in più;
  • pensione di 2.500 euro al mese: perequazione al 90% e rivalutazione del 2%, da ottobre 50 euro in più;
  • Pensione di 2.692 euro al mese: perequazione al 75% e rivalutazione del 2%, da ottobre 52 euro in più.

CONGUAGLIO DELLO 0,2%

La seconda misura consiste nell’anticipo a novembre 2022 delle operazioni di conguaglio della rivalutazione dello 0,2% dello scorso anno. Si tratta, cioè, del recupero dello 0,2%, ovvero della differenza fra l’1,7% di inflazione stimata e l’1,9% di inflazione effettiva nel 2021. Il conguaglio previsto per gennaio 2023, sarà riconosciuto a novembre 2022 a tutti i pensionati. La somma che spetta può variare da 10 euro delle pensioni minime fino a 120 euro delle pensioni sopra i 7mila euro al mese.

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QUATTORDICESIMA PENSIONATI: GUIDA COMPLETA

Con la mensilità di luglio, l’INPS eroga d’ufficio e in via provvisoria la Quattordicesima mensilità. In questa guida, spieghiamo cos’è, come si calcola, a chi spetta e tutto quello che c’è da sapere sulla quattordicesima mensilità.

COS’È LA QUATTORDICESIMA

Si tratta di una somma aggiuntiva, di importo netto, corrisposta dall’INPS generalmente insieme alla mensilità di luglio (o di dicembre) ai pensionati con almeno 64 anni di età e che soddisfano i requisiti reddituali previsti.

A CHI SPETTA

La quattordicesima mensilità sarà corrisposta a titolari di trattamenti pensionistici provenienti da lavoro dipendente pubblico e privato e da lavoro autonomo, che rientrano nei requisiti previsti.

In particolare, i pensionati che hanno diritto alla quattordicesima mensilità sono coloro che:

  • rientrano in determinati limiti reddituali in relazione agli anni di contribuzione versata;
  • hanno compiuto i 64 anni di età nel primo semestre 2022.

I pensionati che compiranno i 64 anni di età dal 1° agosto (Gestione privata e Enpals) e dal 1° luglio (Gestione pubblica) riceveranno la quattordicesima con la mensilità di dicembre.

A CHI NON SPETTA

I pensionati che non hanno diritto alla quattordicesima sono i titolari di trattamenti esclusivamente a carico delle casse privatizzate e private dei liberi professionisti.

Inoltre, sono esclusi i titolari di trattamenti assistenziali puri, ovvero i titolari di pensione sociale, assegno sociale, trattamenti per invalidi civili, ciechi e sordomuti.

COME VIENE CALCOLATO L’IMPORTO

L’importo della Quattordicesima dipende dall’anzianità contributiva complessiva del titolare, che è scaglionata così:

  1. lavoratori dipendenti: fino a 15 anni, fino a 25 anni, oltre 25 anni di contribuzione;
  2. lavoratori autonomi: fino a 18 anni, fino a 28 anni, oltre 28 anni di contribuzione.

L’importo non è soggetto a perequazione automatica.

Per i pensionati aventi diritto con reddito complessivo individuale entro 1,5 volte il trattamento minimo Inps (nel 2022, pari a € 10.224,83 euro annui lordi) gli importi della quattordicesima sono stati incrementati del 30%, arrivando, rispettivamente, a € 437,00, € 546,00 ed € 655,00 in base ai contributi versati durante la carriera lavorativa.

Per i pensionati con reddito complessivo individuale entro 2 volte il trattamento minimo Inps (per il 2022, fino a 13.633,10 euro nel 2022 annui lordi) l’importo della quattordicesima è di € 336,00, € 420,00 e € 504,00 (importi originari)  a seconda agli anni di anzianità contributiva.

I redditi influenti ai fini del diritto di prestazione sono quelli degli anni precedenti, risalendo fino al 2018.

COME VIENE EROGATA

Generalmente la Quattordicesima mensilità viene erogata d’ufficio dall’INPS, al compimento dei 64 anni di età e sulla base dei redditi degli anni precedenti. Non occorre presentare domanda.

È  riconosciuta in via provvisoria dall’Istituto previdenziale, in quanto la successiva verifica delle condizioni reddituali del titolare viene effettuata attraverso la procedura RED.

Potrebbe capitare che i pensionati aventi diritto non ricevano la quattordicesima, pur in presenza dei requisiti richiesti. In questo caso, invitiamo a rivolgersi al Patronato INAS-CISL più vicino per verificare la propria posizione e presentare all’INPS eventuale domanda di ricostituzione.

In questo caso l’INPS erogherà la prestazione con tutti gli arretrati calcolati a partire dal compimento dei 64 anni di età e comunque entro il limite di prescrizione di 5 anni.

COMUNICAZIONE DELL’EROGAZIONE

A partire da quest’anno l’INPS non invierà comunicazioni cartacee.

La comunicazione dell’erogazione della Quattordicesima viene riportata sul cedolino di pensione e sul modello OBISM. Inoltre, viene effettuata mediante i canali telematici a disposizione dell’Istituto (invio di un sms, di una e-mail e di una notifica sull’App “IO”).

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Mascherine e green-pass, le nuove regole

Cosa è cambiato dal 1° maggio con mascherine e green-pass?

Dal 1° maggio l’uso della mascherina è raccomandato in molti luoghi al chiuso. Ad esempio, non è più obbligatorio indossarla a lavoro, ad eccezione degli operatori sanitari.

 In quali luoghi la mascherina è ancora obbligatoria?

A partire dal 1°maggio 2022 e fino a non oltre il 15 giugno 2022, l’uso delle mascherine di tipo FFP2 è obbligatorio per:

Mezzi di trasporto

  • aerei, navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale;
  • treni interregionale, Intercity, Intercity Notte e ad Alta Velocità, autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente;
  • mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale o regionale;
  • mezzi di trasporto scolastico dedicato agli studenti di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado..

Spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in:

  • sale teatrali
  • sale da concerto
  • sale cinematografiche
  • locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati
  • eventi e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso.

Utenti, visitatori e lavoratori di strutture sanitarie e Rsa:

  • strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali
  • strutture di ospitalità e lungodegenza
  • residenze sanitarie assistite (RSA)
  • hospice
  • strutture riabilitative
  • strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti.

L’utilizzo della mascherina è raccomandato in tutti i luoghi chiusi pubblici o aperti al pubblico.

La mascherina non è obbligatoria per le seguenti categorie:

  •  bambini di età inferiore ai sei anni;
  •  persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché le persone che devono comunicare con una persona con disabilità in modo da non poter fare uso del dispositivo;  
  • coloro che stanno svolgendo attività sportiva.

Green Pass

Sono state prorogate fino al 31 maggio le misure già esistenti per gli spostamenti da e per l’estero.

Chi entra nel territorio italiano dovrà ancora esibire il Green Pass base, quello cioè ottenuto con vaccinazione, attestato di guarigione dal Covid o tampone, per salire a bordo di aerei, treni e altro, come avviene anche in altri Paesi. 

Non è più obbligatorio, invece, compilare il PLF digitale ( passenger locator form).

Non serve più alcuna certificazione per:

  • alloggiare in albergo
  • andare al ristorante o in palestra
  • frequentare luoghi come piscina, centri benessere, parrucchieri, centri estetici

Il Green Pass rimane necessario per entrare negli ospedali e visitare i parenti negli orari di visita; l’obbligo resta in vigore fino al 31 dicembre 2022 (dl n. 24/22).

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