Tag Archivio per: Pensionati

La nuova segreteria FNP CISL Romagna – vicini ai nostri iscritti e alle persone più fragili

Il Consiglio generale dei Pensionati Cisl Romagna ha di recente accolto i nuovi segretari che affiancheranno Maria Antonietta Aloisi, Segretario Generale di FNP-Cisl Pensionati Romagna.

Si tratta di Antonino Parrinello e Alessandro Tremamunno, già responsabili rispettivamente del distretto di Lugo e di Ravenna. I nuovi eletti sono subentrati agli uscenti Alessandro Zanotti e Giuseppe Difino, decaduti dal loro incarico per motivi statutari. Alessandro Zanotti ha raggiunto l’età massima prevista dallo Statuto, mentre Difino Giuseppe è stato da poco eletto nella Segreteria dei Pensionati CISL Emilia Romagna.

Con Alessandro e Giuseppe – afferma la Segretaria Generale Maria Antonietta Aloisi- abbiamo lavorato molto bene, collaborando per migliorare la nostra categoria, in modo da essere sempre più vicini ai nostri iscritti. A loro va il mio più grande ringraziamento, per essersi impegnati con passione e grande dedizione per il bene dell’Organizzazione”.

Chi sono i nuovi eletti

Antonino e Alessandro hanno entrambi un’esperienza pluriennale all’interno dell’organizzazione Cisl, sia prima come lavoratori che dopo il pensionamento nella categoria pensionati.

Antonino Parrinello, ha operato nel pubblico impiego con incarico della tutela del patrimonio pubblico, lotta allo spreco di risorse pubbliche e lotta all’evasione fiscale nel 2012. Dopo il pensionamento si è iscritto alla FNP Cisl di Lugo, dove si è da subito adoperato ascoltando e supportando gli iscritti. Nel 2013 ha partecipato al corso lungo di formazione Cisl per nuovi Dirigenti sindacali e dal 2018 è stato Coordinatore FNP – Cisl del Distretto di Lugo.

Alessandro Tremamunno, fa parte della Cisl dal 1988. Ha iniziato come attivista sindacale e, in un secondo momento è stato eletto Rsu in Versalis della Flerica Cisl (categoria dei chimici, ora Femca Cisl) e in seguito coordinatore delle RSU Femca Cisl di Versalis. Pensionatosi nel 2018 si è da subito impegnato nella categoria dei pensionati Cisl, diventando nel 2019 Coordinatore del Distretto di Ravenna.

L’esperienza maturata nella Cisl durante questi anni – dichiara Maria Antonietta Aloisi, Segretaria Generale di FNP Cisl Pensionati Romagna- sarà certamente di stimolo per la nuova segreteria che si è formata, per portare a termine i progetti avviati e strutturarne di nuovi”.

Gli obiettivi della Segreteria per il 2023

Gli obiettivi della Segreteria di FNP Cisl Pensionati Romagna per il 2023 prevedono:

  • Rafforzare e ampliare l’accoglienza degli iscritti per la campagna fiscale 2023, per assistere i nostri iscritti pensionati, informarli sulle convenzioni e servizi CISL e avvicinare i pensionati alla nostra categoria;
  • Seguire le trattative in tutti i Comuni della Romagna affinché vengano monitorate scelte ed impegni presi, specialmente rivolti a favore delle persone più fragili;
  • Continuità associativa, in collaborazione con le categorie degli attivi e con il nostro Patronato INAS per promuovere e far conoscere la FNP, le sue attività e i suoi servizi;
  • Estensione e implementazione della comunicazione ed informazione verso gli iscritti

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Tanti Auguri di Buone Feste da FNP CISL Romagna

“L’aspirazione alla giustizia, all’equità, al bene comune deve appartenere ad ogni uomo e donna di buona volontà.”

Tanti auguri di Buone Feste e Felice Anno Nuovo da FNP CISL Romagna.

I nostri uffici resteranno chiusi dal 23 dicembre 2022 all’8 gennaio 2023.

Dall’Agenda Sociale alla Legge di Bilancio

Concerto di Natale – Corale “Antonio Vivaldi” Gambettola

Giovedì 15 Dicembre alle ore 16:00 ci sarà il Concerto di Natale organizzato da FNP CISL Romagna, con la partecipazione della Corale “Antonio Vivaldi” Gambettola diretta da Rosita Pavolucci accompagnati al piano da Monique Morgatico.

Il concerto si svolgerà a Faenza, presso il Cinema Sarti, via Carlo Cesare Scaletta, 10.

Con la straordinaria partecipazione del Sindaco di Faenza, Massimo Isola ed il Vescovo di Faenza/Modigliana, Sua Eccellenza Monsignor Mario Toso.

La Segreteria di FNP CISL Romagna invita tutti i propri iscritti a partecipare all’evento, per trascorrere insieme un piacevole pomeriggio e augurare a tutti Buone feste!

La Rassegna Corale Gambettolese è pronta con il suo repertorio a far immergervi in un clima natalizio.

FNP CISL Romagna aspetta Te!

Ingresso libero.

La medicina di genere: la strada per un futuro migliore. Percorriamola insieme.

Il 17 ottobre 2022 a Forlì si terrà un convegno scientifico sulla Medicina di Genere.

La medicina di genere è definita come lo studio dell’influenza delle differenze biologiche (definite dal sesso) e socio-economiche e culturali (definite dal genere) sullo stato di salute e di malattia di ogni persona. Una crescente mole di dati epidemiologici, clinici e sperimentali indica l’esistenza di differenze rilevanti nell’insorgenza, nella progressione e nelle manifestazioni cliniche delle malattie comuni a uomini e donne, nella risposta e negli eventi avversi associati ai trattamenti terapeutici, nonché negli stili di vita e nella risposta ai nutrienti. Inoltre, anche l’accesso alle cure presenta rilevanti diseguaglianze legate al genere.

Dal 1998 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) parla di medicina di genere, ma ancora oggi è scarsamente conosciuta. Purtroppo, la medicina di genere viaggia parallela alla medicina, ma le due dovrebbero intersecarsi per garantire una risposta che tenga in conto sia le differenze biologiche che quelle socio-culturali ed economiche.

Il convegno sulla medicina di genere, organizzato dalla Fnp Cisl Romagna e dal Patrocinio del Comune di Forlì, si terrà a Forlì nella Sala Don Bosco, in Via Ridolfi, 31 dalle 9.30 alle 12.00.

Interventi durante il convegno:

Durante l’incontro sulla medicina di genere sarà possibile ascoltare diversi interventi.

Ad aprire il convegno sarà: Maria Antonietta Aloisi, Segretario Generale FNP CISL Romagna-

Saranno due gli interventi focalizzati sulla divulgazione del tema trattato. Questi vogliono sensibilizzare e promuovere consapevolezza sull’argomento della medicina di genere. Ad intervenire saranno:

  • Dott.ssa Patrizia Stefanini: Ass.ne Meg – Medicina Europea di Genere
  • Dott. Francesco Sintoni: Direttore di Distretto Socio Sanitario Cesena, Valle del Savio, Rubicone Forlì.

A terminare la discussione del convegno sarà Antonio Amoroso, Segretario CISL Emilia-Romagna.

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DIFENDIAMOCI DALLE TRUFFE

Durante la giornata del 27 settembre 2022, a Forlì si svolgerà un incontro pubblico organizzato dalla Fnp Cisl Romagna in collaborazione con Adiconsum ed il patrocinio del Comune di Forlì.

L’incontro, dal titolo “Difendiamoci dalle truffe” è rivolto a tutti, ma è dedicato specialmente agli abitanti dell’età più fragile e maggiormente inclini ad essere vittime di questi inganni: gli anziani. Questi difficilmente riescono a comprendere lo stato della frode e a difendersi.                                                         

L’incontro “Difendiamoci dalle truffe” ha lo scopo di raccontare e spiegare quali sono le truffe più comuni e quale strategia attuare a difesa dell’inganno. Inoltre, sarà possibile porre delle domande a cui risponderà un rappresentante dei Carabinieri del Comando di Forlì, il quale sarà presente durante l’intero incontro.  

“Conoscerle per prevenirle”

BONUS TRASPORTI PUBBLICI: ecco come richiederlo!

Dal mese di Settembre e fino al 31 dicembre 2022 c’è un ulteriore aiuto da parte del governo per le famiglie: il Bonus trasporti!

COS’È IL BONUS TRASPORTI?

Si tratta di un’agevolazione del valore di 60 euro per acquistare un abbonamento sui mezzi pubblici. È l’incentivo introdotto dal Governo con il decreto Aiuti e ampliato dal decreto Aiuti bis, visto anche gli aumenti del carburante e per incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Potranno richiederlo tutti i cittadini che durante il 2021 hanno raggiunto un reddito complessivo lordo non superiore a 35mila euro. Con questo voucher sarà possibile acquistare abbonamenti mensili o annuali al trasporto pubblico locale, regionale, interregionale ed anche per i servizi di trasporto ferroviario nazionale (compresi i treni Alta Velocità) anche del Gruppo FS.

l buono è pari o inferiore al 100% della spesa da sostenere. Ciascun beneficiario può chiedere un solo bonus trasporti al mese nel limite dei 60 euro previsti, entro il 31 dicembre 2022 o fino a esaurimento risorse.

Il bonus può essere richiesto da ciascun componente della famiglia, non è cedibile essendo nominativo ed è utilizzabile per l’acquisto di un solo abbonamento, che deve avvenire nello stesso mese di emissione del bonus.

CHI PUÒ RICHIEDERE IL BONUS TRASPORTO PUBBLICO 2022

Il bonus 60 euro per abbonamenti ai trasporti pubblici può essere richiesto da studenti, lavoratori, pensionati, insomma da tutti i cittadini che usufruiscono di tali servizi.

COME RICHEDERE IL BONUS TRASPORTI

È possibile richiedere il bonus trasporti direttamente dal sito del Ministero dei trasporti (www.bonustrasporti.lavoro.gov.it) dove è possibile effettuare l’accesso e la registrazione sul Portale tramite SPID o carta d’identità elettronica.

L’interessato può presentare la domanda per sè o anche per conto di un minore a carico.

Ricordiamo che la domanda deve anche contenere l’importo del buono richiesto a fronte della spesa prevista, non superiore in ogni caso a 60 euro per ciascun beneficiario e l’indicazione del gestore del servizio di trasporto pubblico selezionato dal menù a tendina presente sul portale.

Il buono emesso dal Portale è contrassegnato da un codice identificativo univoco, dal codice fiscale del beneficiario, dall’importo e dalla data di emissione e di scadenza dell’utilizzo che è entro un mese dall’emissione.

SEI UN PENSIONATO? CHIEDI A NOI COME FARE

Se sei un pensionato ed hai bisogno di aiuto rivolgiti ai nostri uffici FNP CISL di tutta la Romagna, il nostro staff vi seguirà nelle varie fasi per poter richiedere il bonus trasporti. Dalla richiesta dello Spid se non l’hai ancora richiesto, fino alla ricezione del buono da utilizzare. Vieni a trovarci!

LEGGE SULLA NON AUTOSUFFICIENZA

Lettera di appello dei Sindacati dei pensionati

Bologna, 30 maggio 2022

Legge sulla Non autosufficienza: il tempo sta per scadere!

Lettera appello dei Sindacati dei pensionati SPI CGIL FNP CISL UILP UIL ai parlamentari.

Le Segreterie regionali dei sindacati dei pensionati di SPI CGIL – FNP CISL – UILP UIL dell’Emilia Romagna vogliono condividere con i Parlamentari eletti nella Regione Emilia Romagna, che sostengono la maggioranza di Governo, la preoccupazione che la legge delega per il sostegno alle persone anziane non autosufficienti, prevista tra le riforme del PNRR, non venga approvata entro la legislatura, e li sollecitano ad agire per scongiurare le conseguenze negative di questa eventualità.

La battaglia dei Sindacati dei pensionati per una legge sulla non autosufficienza -sulla spinta della consapevolezza emersa in parte della classe politica e nell’opinione pubblica a seguito della pandemia di Covid-19 – ha ottenuto un primo risultato importante: tra le riforme previste dal PNRR c’è anche quella relativa alla non autosufficienza.

Anche se il traguardo sembra più vicino, non abbiamo però oggi certezze che la legge sarà approvata in questa legislatura e neppure sulla qualità della legge stessa; se segnerà quindi davvero quel passo nella direzione da noi auspicata.

Sono presenti oggi diverse ipotesi: un disegno di legge delega presentato dal Gruppo di lavoro “Interventi sociali e politiche per la non autosufficienza” del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali presieduto da Livia Turco (e già trasmesso dal Ministero del lavoro e welfare il 28 gennaio 2022 alla presidenza del Consiglio dei ministri – ufficio legislativo, dove è tuttora fermo); una proposta di riforma dovrebbe essere elaborata dal Comitato di coordinamento interministeriale presso la Presidenza del consiglio presieduto da monsignor Vincenzo Paglia (che al momento non ha reso pubblico alcun testo); una proposta è stata presentata dal “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” – coordinato da Cristiano Gori.

Il nostro giudizio sul disegno di legge delega presentato dal MLPS (che chiameremo DL Turco) è positivo, pur evidenziando alcuni limiti ai quali pensiamo si possa ovviare in sede parlamentare.

La “legge delega” è già un risultato di sintesi, che – se esiste la volontà politica – può essere immediatamente “incardinato” in Parlamento e può diventare esecutivo in tempi stretti dopo l’approvazione, con l’adozione da parte del Governo dei decreti “delegati” attuativi.

Di più complessa attuazione il documento presentato dal Patto per la non autosufficienza coordinato da Cristiano Gori. Si tratta di un documento organico che andrebbe però trasformato in un progetto di legge delega e poi attuato con successivi decreti attuativi.

Una serie di obiettivi proposti dal Patto potrebbe, in più breve tempo, essere raggiunta attraverso i decreti attuativi del DL Turco, adattando opportunamente le deleghe; ciò permetterebbe peraltro di avere il tempo per meglio approfondire i punti più controversi.

L’accesso unico al sistema, la semplificazione delle procedure di valutazione, l’istituzione di un sistema nazionale di assistenza dedicato agli anziani, sono obiettivi fondamentali che possono integrarsi con il DL Turco, prevedendo un adeguato finanziamento pubblico dei livelli essenziali delle prestazioni sociali.

Vogliamo qui segnalare quindi le tematiche principali e qualificanti del DL Turco.

Il DL si intitola “Norme per la promozione della dignità della persona anziana e per la presa in carico della non autosufficienza”. L’impianto “culturale” sottolineal’uguale importanza di tutte le “stagioni della vita” e di conseguenza afferma la dignità della vita anziana perché è la stagione “dei tesori della vita, della vita chediventa Storia”.

Sul piano politico il punto qualificante è il welfare di prossimità: lacostruzione di un sistema di welfare che attivi al massimo le relazioni umane,combatta la solitudine e valorizzi le competenze di tutte le persone utilizzandol’approccio indicato dall’Oms, e cioè quello bio-psico-sociale, avvalendosi in questocontesto anche del volontariato. Sul piano sociale afferma la costruzione dei diritti sociali esigibili per le persone anziane.

Per quanto riguarda il problema delle risorse – che sarà poi quello cruciale – esiste, come si diceva, un primo riscontro nella Legge di bilancio (Legge 234 del 30 dicembre 2021, articolo 1, commi da 159 a 171).

Nella Legge di bilancio (vedi gli stessi commi) sono stati delineati anche i LEPS (Livelli essenziali delle Prestazioni Sociali) per la non autosufficienza, con i qualisi afferma l’importanza della domiciliarità integrata con la “domiciliarità sanitaria”,insieme alle nuove forme di coabitazione solidale, ai servizi di sollievo alle famiglie,alla valorizzazione del lavoro di cura attraverso la formazione del personale e lacreazione degli albi professionali. Purtroppo allo stato, a fronte della definizione deiLEPS, non sono ancora state stanziate le risorse necessarie per la loro pienaapplicazione.

Il DL Turco si apre con due articoli intitolati “definizioni” e “principi” che pongono le basi per determinare in modo univoco le politiche verso gli anziani: cosa siintende per Punto unico di accesso, per Casa di comunità, per Ambiti socialiterritoriali… La condivisione delle parole, e quindi delle politiche, è importante percostituire un sistema uniforme.

I principi di riferimento della Legge delega sono l’articolo 2 della Costituzione italiana, la Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili e l’articolo 25 della Carta europea dei diritti umani fondamentali. I diritti riconosciuti dal DL partono dalla dignità della vita anziana, che riguardano (articolo 3) la promozione dell’invecchiamento attivo con linee guida nazionali e Programmi locali che promuovano le competenze delle persone anziane, la solidarietà tra le generazioni, la possibilità di vivere in contesti urbani rigenerati e cioè in cui i servizi siano accessibili, così come la casa e la mobilità, in cui siano attive politiche di prevenzione della salute.

Una delle novità più rilevanti è il Punto Unico di Accesso, con cui si indica il servizio integrato di diretta gestione pubblica territoriale, con sede operativa presso le Case della comunità e che la stessa Livia Turco ha definito come “l’amico di famiglia”.

Nel Punto Unico di Accesso viene definito il progetto assistenziale personalizzato, con la partecipazione attiva della persona anziana e dei suoi familiari e con il coinvolgimento di figure sociali e sanitarie e delle reti del volontariato. Deve esserci un responsabile del progetto e il progetto deve essere man mano verificato. Vadefinito il budget di cura e di assistenza, anche per garantire la continuità dell’assistenza. E poi il diritto all’informazione, alle nuove forme di domiciliarità solidale (che sono anche punti forti della Missione 5 del PNRR). Questo vuol dire investire molte risorse sull’assistenza domiciliare ma anche introdurre la cultura della domiciliarità. Anche nel caso delle RSA e quindi della residenzialità, l’assistenza deve essere conformata ai principi della domiciliarità, quindi della lotta alla solitudine e dell’investimento sulle relazioni umane. L’altro diritto scritto nel DL è la semplificazione delle procedure burocratiche (per la quale è prevista una delega specifica).

Per quanto riguarda il sostegno ai caregiver familiari nel DL questa figura è stata posta all’interno dei conviventi del nucleo familiare, ma la discussione su questo “vincolo”, che per noi andrebbe tolto, è ancora aperta. La cosa importante è il riconoscimento, nel DL, della figura del caregiver attraverso tutele previdenziali e assicurative, formazione professionale, sostegno psicologico, insomma la possibilità per il caregiver di essere protagonista e quindi di partecipare alla definizione delle politiche di assistenza.

L’articolo 4 si occupa della governance, cioè della cosiddetta programmazione integrata, il Piano per la non autosufficienza che è elaborato in accordo con il Pattoper la salute (competenza quindi del Ministero della Salute). Un Piano che si traducenei Piani regionali per la non autosufficienza che vengono stabiliti secondo criterimolto forti di monitoraggio della loro attuazione. Per realizzare l’integrazione sociosanitariasi stabilisce che per l’individuazione dei livelli essenziali il Ministero dellasalute interpella il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e viene definito uncomitato tecnico-scientifico di coordinamento permanente per la gestione del PNRR(Missione 5 e Missione 6).

Viene introdotta una novità importante: il cosiddetto Classificatore nazionale delle prestazioni e dei servizi alla persona.

È lo strumento che può garantire che lepolitiche per la non autosufficienza siano davvero nazionali, uniformi e in grado di garantire i diritti.

Per quanto riguarda la disparità tra sociale e sanitario non si tratta di un problema di norme legislative, che esistono ma non vengono di fatto attuate pienamente, ma di struttura: il sanitario è fortemente strutturato, il sociale è completamente “sbriciolato”. È necessario investire negli Ambiti sociali territoriali (articolo 8), nel senso che, così come esiste un distretto sanitario molto strutturato deve esserci parallelamente il distretto sociale altrettanto strutturato, che sia perciò in grado di attuare in modo efficace le politiche di assistenza.

Per quanto riguarda il finanziamento la legge fa una scelta molto netta: prima di tutto il finanziamento deve essere pubblico. Affermato questo principiofondamentale, la legge delega si occupa anche degli incentivi e delle agevolazionifiscali per promuovere la regolarizzazione del lavoro di cura, con il fine di arrivare aun lavoro di cura di qualità, a una buona occupazione. La non autosufficienza è unproblema che può riguardare tutti nella fase dell’invecchiamento e quindi – all’internodi un servizio sanitario pubblico, universalistico e solidale come il nostro – la nonautosufficienza non può che essere un problema che attiene prioritariamente allasfera pubblica.

Ora il tempo stringe, mancano ormai pochi mesi alla fine della legislatura e diventa cruciale che le forze politiche si impegnino a “incardinare” un Disegno di Legge in Parlamento con l’obiettivo di arrivare in tempi rapidi all’approvazione della legge delega e ai successivi decreti attuativi.

Questo anche per evitare che i decreti legislativi di attuazione della legge delega sulla disabilità (la Legge 227 /2021), già approvata dal Parlamento a fine anno, non siano coordinati con i contenuti della legge delega sulla non autosufficienza.

Rispetto al finanziamento dei LEPS è infine fondamentale che le prime risorse previste nella Legge di Bilancio 2022, del tutto insufficienti, trovino un sostanziale incremento nel 2023, in modo da consentire la loro effettiva attuazione.

Per queste ragioni sollecitiamo i Parlamentari in indirizzo ad attivarsi perché il Consiglio dei Ministri vari al più presto un disegno di legge delega sulla non autosufficienza che veda come principi essenziali i contenuti che abbiamo esplicitato.

Cordiali saluti.

I Segretari Generali

Spi Cgil Emilia Romagna Raffaele Atti

Fnp Cisl Emilia Romagna Roberto Pezzani

Uilp Uil Emilia Romagna Rosanna Benazzi

PENSIONI: IN ROMAGNA L’IMPORTO MEDIO È PIÙ BASSO DELLA MEDIA REGIONALE.

In base ai dati forniti dall’Osservatorio INPS è possibile analizzare i redditi da pensione e vedere che in Romagna si registra nel 2022 un importo medio mensile di 948 euro.

Come per i redditi da lavoro, è la provincia di Rimini il fanalino di coda in regione con un importo medio di 880 euro nel 2022, dato in crescita però del 3,14% rispetto al 2021. La provincia di Ravenna quella che registra un importo medio delle pensioni in linea con il dato regionale (1.024 euro a Ravenna nel 2022; 1.054 l’importo medio regionale), anche questo in crescita rispetto al 2021 (+3,14%). La provincia di Forlì-Cesena evidenzia un importo medio mensile quest’anno di 938,91 euro, al di sotto della media regionale ma in crescita rispetto al 2021 del 3,22%

Le pensioni hanno registrato anche negli anni della pandemia -afferma Maria Antonietta Aloisi Segretario generale dei Pensionati CISL Romagna- una tenuta maggiore rispetto ai redditi dei lavoratori, anche se l’aumento del costo della vita, specialmente del gas, hanno inciso tantissimo sui pensionati, che stando più tempo a casa hanno sempre tenuto accesi i termosifoni ricevendo delle bollette molto alte”.

“Ciò che ci preoccupa- sottolinea Aloisi- è la prospettiva di lungo periodo: bassi redditi porteranno certamente a pensioni più basse nei prossimi decenni e sappiamo bene come ad oggi siano i pensionati ad essere la struttura portante delle famiglie, soprattutto a livello economico. Sono i pensionati ogni giorno i veri ammortizzatori sociali del nostro Paese. La forte precarietà che caratterizza il lavoro degli ultimi decenni e la mancata creazione di nuovi posti di lavoro hanno portato i lavoratori ad andare in pensione con importi sempre più bassi. Le più penalizzate sono certamente le donne, costrette sempre più spesso a scegliere un lavoro part time e non sempre continuativo, per far fronte alle esigenze familiari”.

“Inoltre l’aumento dei prezzi incide ovviamente anche sulle pensioni, la cui rivalutazione avvenuta da gennaio 2022 del 1,7% certamente non compensa i tanti anni in cui nemmeno un euro è stato dato per adeguare le pensioni all’aumento del costo della vita”.

“Quello che come sindacato dei pensionati chiediamo da tempo- conclude il Segretario dei Pensionati CISL Romagna– e che è incluso nelle tesi congressuali del 19° congresso nazionale che in questi giorni si svolge a Riccione, è rendere obbligatoria la pensione complementare, per evitare che i nostri figli e nipoti vadano in pensione con meno della metà dell’ultima retribuzione. Inoltre sappiamo che sono principalmente i pensionati e i lavoratori dipendenti a contribuire al sistema fiscale italiano. E’ quindi fondamentale far sì che si ottenga una riforma fiscale che dia più risorse a lavoratori e pensionati, favorendo i consumi e combattendo l’evasione fiscale, per una equa distribuzione delle ricchezze”.

COORDINAMENTO DONNE FNP CISL ROMAGNA – INTERVISTA A LILIANA FERRAGINA

Liliana Ferragina è la nuova responsabile del coordinamento donne della Cisl Pensionati Romagna.

In una recente intervista, ha illustrato il programma finalizzato a favorire l’emergere di una cultura di genere.
“Per me, la parità di genere è una linea trasversale che tocca tutto e tutti. – dichiara Liliana Ferragina – Il mio obiettivo, in qualità di coordinatrice donne FNP Romagna è divulgare una cultura di genere. In quest’ottica, un primo passo fondamentale è stato aprire il coordinamento donne anche agli uomini, per coinvolgerli attivamente nella co-costruzione della parità di genere. Perché per avere una buona leadership occorre lavorare in sinergia.”

La medicina di genere


Uno dei punti centrali, per il coordinamento donne FNP Romagna, sarà quello della medicina di genere, come strumento per valorizzare differenze e risorse, a partire dagli ambienti che si prendono cura di uno dei bisogni più sentiti da chi è vicino a FNP Romagna, ovvero la sanità.
“Dal 1998 l’OMS parla di medicina di genere, ma ancora oggi è scarsamente conosciuta – osserva Liliana Ferragina – Purtroppo, viaggia parallela alla medicina, ma dovrebbe intersecarsi per garantire una risposta che tenga in conto sia le differenze biologiche che quelle socio-culturali ed economiche.”


Il 17 febbraio si è tenuta una riunione dei responsabili Cisl a livello regionale, tra cui Maria Antonietta Aloisi, Segretaria Generale della FNP CISL Romagna con delega per il coordinamento donne femminile regionale e Colangelo Rosa Lucia coordinatrice donna di FNP Cisl Emilia-Romagna, per approfondire e confrontarsi sul tema della medicina di genere e progettare le iniziative che coinvolgeranno la popolazione romagnola.


Tra queste, Liliana Ferragina ha annunciato il programma di convegni scientifici sulla medicina di genere, che si terranno in Romagna, nei diversi territori. Ai convegni saranno invitati i massimi esperti del settore, al fine di divulgare, sensibilizzare e promuovere consapevolezza su questo tema di fondamentale importanza.


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